“Il Pianoforte deve essere restituito”

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Protesta dei cittadini al Libero Consorzio di Trapani.

“Con grande gioia osservo le immagini di queste bellissime  foto dello scorso anno del “Trapani Piano Festival”.
Più di 1000 spettatori di cui 700 studenti della città di Trapani – scrive il maestro di pianoforte trapanese Vincenzo Marrone D’Alberti – che hanno vissuto e partecipato con grande felicità ad un evento di importanza culturale e sociale  di altissimo livello. Tantissimi ragazzini che per la prima volta nella loro vita entravano in una sala da Concerto, in un luogo simbolo delle istituzioni e della politica che io chiamo “La casa del cittadino”, il palazzo del Comune.
Giovani ragazzi che hanno vissuto la grande Musica eseguita da giovani come loro, ascoltando per qualche ora il raro talento dei giovani concertisti invitati da me, come Direttore Artistico del Festival, e dalla preziosa quanto straordinaria organizzazione Voluta fortemente dall’ Assesore Rosalia D’Alì e dal Sindaco Giacomo Tranchida. Proprio adesso avremmo avuto la gioia del secondo anno del Festival con un programma straordinario con la partecipazione di grandissimi artisti, ma il Corona virus ha fermato anche tutte le attività artistiche.
Il festival verrà riproposto alla fine di tutta questa triste emergenza.
Una brutta vicenda però si e’ unita al Corona virus:
inspiegabilmente il Pianoforte che utilizzavamo per il Festival , recuperato dalla polvere e dall’ incuria ci è stato sottratto.
Con una brutta diffida fatta al Sindaco ,
 Il commissario del libero Consorzio comunale  dott. Raimondo Cerami e il segretario dott Scalisi sequestrano il Pianoforte che appartiene ai cittadini della città rivendicandone la proprietà .
Nessuno sa quale sarà la fine di uno strumento musicale che ha bisogno di continue e ripetute cure. Il pianoforte che era stato collocato in una sala appropriata del Palazzo del comune ” la sala Sodano” aveva ripreso ” la sua attività”,
La manutenzione voluta da me e  con la preziosa  collaborazione del Direttore del Conservatorio Maestro Walter Roccaro  e grazie  anche dalla generosità del Prof. Domenico Di Noto .
Adesso il pianoforte dov’è custodito? Chi se ne occupera’? Farà la brutta fine del pianoforte ormai rovinato che è al Villino Nasi (proprietà anche questa del Libero Consorzio e oggi abbandonata)
Quando il pianoforte era custodito a Palazzo D’Alì la cura era assicurata.
Adesso non sappiamo più nulla. Come sia  possibile tanta insensibilità?
Lo strumento era stato acquistato dai soldi dello Stato Italiano.
Utilizzato in passato dal “Luglio Musicale”. A chi appartiene il pianoforte  adesso? La provincia non esiste più! Questo chiaramente non  interessa a me , né agli artisti ne’ al pubblico. Noi tutti desideriamo respirare “La Bellezza” e la speranza di un mondo migliore attraverso         l’arte e la cultura. Il nostro primo cittadino, Giacomo Tranchida, che ha voluto con grande gioia che il palazzo della città fosse anche il tempio delle arti,  riceve una diffida per appropriazione di un bene che non appartiene al Comune. Ma il comune oggi più che mai finanzia gli Enti della città di Trapani. La provincia non esiste più , cosa se ne fa il Libero Consorzio di un Pianoforte? I beni , dalla abolizione delle province in Sicilia tornano dunque nei loro luoghi di appartenenza e ai suoi cittadini. Il Pianoforte deve ritornare nel Palazzo dei cittadini della città di Trapani” – scrive Marrone D’Alberti – concludendo che “
il Pianoforte deve essere restituito ai cittadini.
Tutti noi attendiamo una risposta.”

Prof. M° Vincenzo Marrone d’Alberti
Direttore Artistico del Trapani Piano Festival