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lunedì, Febbraio 26, 2024
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Le tre domande della domenica a Viviana Giubilo

A “Le tre domande della domenica…” oggi (in cui si celebra la giornata internazionale per i diritti umani) risponderà Viviana Giubilo dell’Arcigay Palermo – Gruppo Trapani che, a breve, ufficializzerà l’associazione indipendente “Shoruq”.

Da quale esigenza nasce la vostra associazione a Trapani e quante persone ne fanno parte?

Questo gruppo nasce circa due anni fa (quasi tre, in realtà) dall’esigenza di colmare un vuoto territoriale. Non esisteva, infatti, alcuna associazione LGBTQIA+ sul territorio e così, un numero ristretto di persone ha deciso di creare qualcosa di bello come questo. Da lì, ovviamente, è stato tutto un crescendo: oggi abbiamo un organico che si aggira intorno a venti, venticinque persone abbastanza attive. Sui social, invece, raggiungiamo quasi mille persone. Un fatto, questo, che dimostra quanto ci sia voglia di fare comunità ma soprattutto di battersi per i propri diritti.

Nel territorio quali sono i maggiori problemi che avete riscontrato come associazione?

In realtà, non abbiamo quasi mai riscontrato grossi problemi, anzi: c’è stato un buon riscontro da subito. Con la nuova sede in via Orlandini e la creazione della nostra associazione indipendente “Shoruq”, che tra poco vedrà la sua ufficializzazione, abbiamo dato la possibilità a più persone di avere un punto di riferimento fisico più sicuro dove poter venire e dove poter sentirsi parte integrante di questa associazione.

Il mese scorso, l’attore mazarese Vito Gennaro Giacalone è stato vittima di un’aggressione omofoba a Parigi. L’episodio fa riflettere su quanto ancora si possa essere discriminati per il proprio orientamento sessuale…

Purtroppo, questo episodio non ci stupisce affatto ma, anzi, ci conferma quanto sia forte l’esigenza di avere una legge contro l’omo-lesbo-transfobia che ancora non c’è. Per noi, quindi, la battaglia e la lotta continua proprio su questo campo e su questa strada in primis. Perché è fondamentale garantire a tutti e a tutte la possibilità di esprimersi per quello che si è.

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