Raccolta di firme per il porto e la messa in sicurezza della strada

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Il porto di Bonagia quando soffia il Maestrale (Foto Mario Torrente)

di Mario Torrente

A Bonagia è stata lanciata una raccolta di firme per chiedere la messa in sicurezza del porto, opera attesa da decenni nella località marinara valdericina.

La storia è sempre la stessa. Quando arrivano i venti da Nord le mareggiate entrano dritte nel bacino portuale, mettendo a rischio le imbarcazioni. E non solo. Perchè può accadere che le onde, facendosi stra tra le montagne di posidonia, arrivino a lambire la strada del lungomare, che in un tratto presenta il muretto inclinato e degli avvallamenti sull’asfalto, sembrerebbe proprio a causa dell’erosione del mare, come spiegato da Giovanni Grammatico, tra i promotori della raccolta di firme.

La raccolta di firme è stata promossa dalla associazione “I Delfini” proprio per chiedere, oltre la messa in sicurezza della strada, la costruzione di opere a salvaguardia del porticciolo a protezione della darsena e delle abitazioni adiacenti, ovvero una diga foranea in grado di fermare le mareggiate portate dalla Tramontana e dal Maestrale.

E tra le note dolenti del porto di Bonagia c’è anche la vicenda del distributore di carburante, realizzato anni addietro ma mai entrato in funzione, per la cui realizzazine sono stati spesi centinaia di migliaia di euro.

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