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martedì, Maggio 21, 2024
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LiberEgadi scrive sul ricorso al Tar della consigliera Salerno

A seguito del momentaneo reintegro della consigliera Salerno nelle funzioni consiliari, in attesa della decisione del Tar Palermo, il gruppo LiberEgadi rileva che ad oggi il sindaco Francesco Forgione non ha nominato alcun legale a difesa dell’Ente e del Consiglio Comunale.

Non è la prima volta che il Sindaco viene meno al suo dovere di rappresentante legale dell’Ente, non costituendosi in giudizio in contenziosi che vedono coinvolte le scelte del Consiglio comunale delle Isole Egadi.

Certo, l’aver lanciato accuse infondate contro ignoti consiglieri circa ipotetici quanto inesistenti ricatti  (ad oggi non c’è alcuna denuncia!) e aver difeso una consigliera comunale, anziché una maggioranza di consiglieri, apre il varco a molte perplessità.

Esiste un conflitto di interessi nel difendere pubblicamente una consigliera assenteista perché questa altrettanto pubblicamente ha dichiarato che non firmerà mai alcuna mozione di sfiducia nel confronti dell’attuale sindaco? È opportuno per un sindaco che si è esposto pubblicamente a difesa di una sola consigliera, continuare a essere suo paziente?

Vogliamo ricordare al Sindaco Forgione che il suo dovere è quello di rispettare le scelte consiliari e di difendere il Comune di Favignana, nonché il Consiglio comunale, nei giudizi che lo vedono interessato.

Più volte, in comunicati stampa e in trasmissioni televisive il sindaco ha addirittura detto che il Consiglio “ha buttato fuori una dottoressa”. Gravissima affermazione. In Consiglio comunale siamo tutti solo consiglieri. Non contano posizioni lavorative né altre differenze, e, proprio per questo, diritti e doveri sono uguali per tutti. Non esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, per questo, voler mantenere una carica pubblica importante assentandosi reiteratamente è lesivo dei diritti degli altri consiglieri comunali, che con senso civico e rispetto della carica istituzionale, presenziano regolarmente alle sedute.

Le cause amministrative per decadenza dei consiglieri comunali sono all’ordine del giorno e vanno discusse nel merito dai Giudici preposti, ma NON COSTITUIRSI, cioè non spiegare ai giudici, attraverso un bravo amministrativista le VERE RAGIONI della decadenza e non quelle millantate dal Sindaco e dalla consigliera, è ancora una volta prova del fatto che Francesco Forgione non difende gli interessi pubblici del Comune e del Consiglio comunale, quanto il suo personale interesse a far restare in Consiglio qualcuno che gli ha già giurato fedeltà eterna!

Da questo Sindaco e da questa amministrazione, che ormai rappresentano solo se stessi, noi ci aspettiamo di tutto, ma certamente le discriminazioni non sono accettabili e ci chiediamo come farà il primo cittadino a salire sul palco del 1° Maggio a gridare viva i lavoratori senza discriminazione alcuna.

Il Gruppo consiliare LiberEgadi

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