Favignana, il porto si farà

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La Giunta regionale ha dato il via libera  al finanziamento del primo stralcio del progetto per la realizzazione della diga foranea del porto di Favignana per un importo di 25 milioni di euro.

L’iter del progetto per il nuovo porto di Favignana inizia nel 2004. Dopo la battuta d’arresto nel 2007 la lunga procedura è stata conclusa dall’amministrazione comunale egadina guidata dal sindaco Peppe Pagoto con il finanziamento prima promesso e poi disposto dal governatore Musumeci e dall’assessore Falcone. Il costo complessivo della messa in sicurezza del porto ammonta a 42 milioni e 123 mila euro. Dopo l’approvazione, nel novembre del 2017, del progetto da parte della Commissione regionale dei lavori pubblici adesso si passa alla fase operativa, con l’avvio dei lavori per il primo stralcio, per un importo di 25 milioni di euro. La gara di appalto sarà fatta probabilmente già entro la fine dell’anno.

Per il sindaco delle Egadi Peppe Pagoto si tratta di un risultato storico, “frutto di impegno serio e costante di tecnici, Giunta e Consiglio Comunale di un iter iniziato nel 2004, interrotto e poi ripreso dalla nostra Amministrazione fino al traguardo odierno”, ha dichiarato il sindaco, che ha tenuto a ringraziare il presidente Musumeci e l’assessore Falcone “per la sensibilità e l’attenzione dimostrate per le nostre Isole”. Con lo stesso impegno – ha fatto sapere il primo cittadino – stiamo lavorando sul porto di Marettimo d’intesa con l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture.” Sul via libera all’importante opera è intervenuto il commissario provinciale di Forza Italia Toni Scilla, che ha ringraziato il presidente Musumeci e l’assessore Falcone, ricordando l’impegno politico preso “durante la visita dell’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone nella più grande delle isole Egadi su richiesta del gruppo consigliare di Forza Italia di Favignana. Finalmente Favignana avrà il suo porto”, ha rimarcato Scilla.

Il progetto definitivo riguarda la “messa in sicurezza” del porto di Favignana, cioè la facile accessibilità del porto in condizioni meteomarine avverse. A tale scopo è stata prevista la realizzazione di una nuova opera di difesa radicata ad Est rispetto a quella attuale, che consente inoltre una diversa collocazione delle banchine per traghetti ed aliscafi. L’impatto ambientale dell’opera di progetto è stata oggetto di valutazione di impatto ambientale.

Le opere di progetto consistono nella realizzazione di un molo frangiflutti del tipo a gettata, ovvero con scogli naturali, nel tratto iniziale e del tipo a cassoni in cemento armato per la restante parte. Lo sviluppo del molo lungo l’asse centrale sarà di 434 metri. La lunghezza dell’opera, tuttavia raggiunge circa 500m includendo la testata e la radice del molo stesso, per una larghezza di circa 20metri.      È prevista la realizzazione sul fondale marino di uno scanno di imbasamento realizzato con pietrame scapolo protetto sul lato mare e sul lato terra da una scogliera in massi naturali.

Il progetto prevede un tratto, lungo 20metri, di muro di sponda ortogonale all’opera predetta e delimitante quella che in futuro si ipotizza possa costituire la nuova darsena traghetti. In tale modo si può consentire immediatamente, dopo il termine dell’esecuzione della diga, l’attracco della linea di collegamento con Trapani. Sono previsti gli impianti di illuminazione, idrico ed antincendio.