Morì per un ascesso, indagini concluse

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E’ la tragica vicenda di un consulente marsalese deceduto al Civico di Palermo. I familiari: “Vogliamo giustizia”

Morire a 48 anni per un banale ascesso dentale. Morire a 48 anni, lasciando nella disperazione la moglie e due figli. Loro, adesso, vogliono giustizia. E la magistratura sta già facendo il proprio corso. Concluse, infatti, le indagini per far luce sulla morte di Massimiliano Pace, il consulente di Marsala  morto il 10 aprile di due anni fa al Civico di Palermo. Preludio al rinvio a giudizio dei medici coinvolti nella vicenda, finiti sul registro degli indagati a seguito della denuncia sporta dai familiari della vittima. Nella primavera del 2017,  Massimiliano Pace, affetto da un ascesso dentale, si  reca al pronto soccorso dell’ospedale   Borsellino di Marsala. La cura che gli aveva prescritto il medico di famiglia, infatti, non aveva dato alcun risultato. Dopo essere stato visitato, il consulente viene dimesso. Due giorno dopo, però, il paziente ritorna in ospedale. Ha febbre alta e una tumefazione sotto-mandibolare.  Viene sottoposto a radiografie e di nuovo dimesso. Passano altri due giorni e Pace, le cui condizioni di salute peggiorano, finisce questa volta al Sant’Antonio Abate di Trapani, con difficoltà respiratorie, febbre alta e un edema. Accertata la gravità della situazione i medici dispongono il  trasferimento, in Elisoccorso, al Civico di Palermo dove giunge in “setticemia e choc settico”. Subisce due interventi chirurgici. Tutto inutile, due giorni dopo il ricovero muore. I familiari sporgono denuncia.