Tante persone ieri a Marsala per Gratteri

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Dopo Maria Falcone un altro importante incontro ieri sera a Marsala per riflettere sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata a trent’anni dalle stragi di mafia del ’92 con il Procuratore Capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, magistrato e saggista. L’occasione è stata la presentazione del suo nuovo libro “Complici e Colpevoli” scritto assieme ad Antonio Nicaso. Tantissime le persone presenti che lo hanno applaudito a scena aperta durante l’incontro tenutosi al Complesso Monumentale San Pietro e ciò soprattutto per la schiettezza delle sue dichiarazioni e per il modo di esporle. A dialogare con lui, nell’iniziativa moderata da Renato Polizzi, il magistrato Bernardo Petralia già capo del Dap, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Dal vivace dialogo fra Gratteri e Petralia sono scaturite molte indicazioni di grande valenza nella lotta alla mafia, alla ‘ndrangheta, e più in generale alla criminalità organizzata. Da “bisogna leggere le sentenze per capire come va il mondo” di Bernardo Petralia, a “le mafie si relazionano con la società ma rimangono comunque una minoranza”, “Fino a quando non verrà ritrovata l’agenda rossa sottratta dalla borsa del Giudice Borsellino sul luogo della strage ci sarà sempre qualcuno ricattabile e varrà sempre la pena continuare a indagare e cercare la verità”, “Non bisogna mitizzare le vittime della mafia perché mitizzandole si rischia di dare l’idea che siano modelli irraggiungibili, invece sono esempi concreti che tutti possiamo seguire nel nostro piccolo, facendo il nostro dovere” di Nicola Gratteri.

Ad aprire i lavori dell’interessante pomeriggio socio-culturale a San Pietro sono stati il Sindaco Massimo Grillo e Giuseppe Lisella, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Magistrati, sotto sezione di Marsala.

Nel suo saluto il Sindaco Grillo ha precisato che: “È un onore accogliere e ascoltare il Procuratore Gratteri dialogare con il dottore Petralia ed è un piacere vedere questa grande partecipazione di pubblico. Una partecipazione e un coinvolgimento della popolazione marsalese e anche di turisti che sta riguardando tutti gli appuntamenti programmati per celebrare il trentennale dalle stragi di mafia del ’92. Come ho detto in più occasioni stiamo lavorando perché la celebrazione del Trentennale non sia una semplice commemorazione: alla memoria e alla riflessione abbiamo voluto dare sostanza con segni concreti come l’intitolazione di una strada all’agente di Polizia Emanuela Loi, l’apertura del Centri Giusti di Sicilia in un bene confiscato alla mafia, l’intitolazione di un parco giochi dedicato al Maresciallo dei Carabinieri Mirarchi e il conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria al giudice Giovanni Falcone alla presenza della sorella Maria Falcone. Da ottobre cominceremo un percorso di educazione alle buone pratiche e alla cittadinanza attiva nelle scuole. Oggi più che mai, dobbiamo lavorare e ritrovarci uniti su modelli di comportamento che superino le contrapposizioni del passato. E non ci può essere Pace senza condividere un percorso unitario sui temi della legalità e della parità di genere.”

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alle domande da parte di un gruppo di studenti delle scuole medie di Marsala coordinato dal professore Gabriele D’Eletto a cui il procuratore Gratteri ha risposto con grande cortesia ma anche con grande simpatia e diversi sorrisi.