Play off o fine campionati?

In questi giorni verrà deciso il futuro del calcio in Italia.

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Il numero uno della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, in una intervista al Corriere dello Sport ha dichiarato, ieri, che martedì si deciderà il futuro dei campionati professionistici. Non è detto, tuttavia, che, a prescindere dalla decisione, poi effettivamente si svolgeranno. Il presidente, infatti, pone, come data ultima, delle pre-condizioni: 45-60 giorni disponibili per concludere i campionati, e comunque fino al 30 giugno quando “scadranno contratti, assicurazioni e licenze.” Nel frattempo, con la UEFA si dovrà concertare lo spostamento degli Europei che ormai viene dato per scontato nelle federazioni dei vari paesi. Insomma, Gravina vuole stabilire prima della ripresa le nuove regole ben sapendo, tuttavia, che alla data del 3 aprile sarà impossibile tornare a giocare. Più probabile la data del 9 maggio, anche se bisognerà attendere l’evoluzione complessiva dell’emergenza Coronavirus. “Finire il campionato o play off” sarebbe l’auspicio “per i tanti interessi soggettivi delle società” ha dichiarato Gravina. Ma le variabili sono tante. Da parte sua, la Lega, oggi, si riunirà per indicare la sua posizione; nel frattempo, 16 marzo, ci sono le scadenze federali per adempiere al pagamento dei tesserati in un momento difficili per tutte le società professionistiche vista la crisi che investe il tessuto socio-economico del Paese e , quindi, le entrate sponsorizzative nonché delle varie proprietà della società sportive, pur sempre strettamente legate al mondo produttivo. Da parte sua, il Trapani Calcio, oggi, riprenderà gli allenamenti dopo lo stopo temporaneo imposto dalla Lega. Castori li seguirà a gruppi da 10, disponendo 3 turni durante la giornata, così da non creare assembramenti in linea con i protocolli sanitari antiCoronavirus. Ma tutto è assai precario; le disposizioni potrebbero cambiare nelle prossime ore.