La processione dei Misteri ad Erice

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Come tradizione, venerdì ad Erice uscirà la processione dei Misteri che si snoderà per le vie del borgo medievale in un’atmosfera carica di fede per poi rientrare in serata nella chiesa di San Giuliano.

Ogni Venerdì Santo ad Erice si rinnova l’antico rito della Processione dei Misteri. Il corteo religioso uscirà alle 14.30 dalla chiesa di San Giuliano per percorrere, in un’atmosfera molto raccolta e con il sottofondo delle preghiere dei fedeli, le strade selciate del paese. La processione dei Misteri che si tiene ad Erice è più ridotta e meno rinomata rispetto a quella di Trapani. Ma è scuramente molto affascinante e carica di significato, immersa com’è nei silenzi e nel magico contesto del borgo medievale, offrendo davvero un forte senso di raccoglimento.

Anticamente i gruppi uscivano dalla quattrocentesca chiesa di Sant’Orsola, nei pressi di porta Spada, per poi risalire lungo la strada che costeggia le millenarie mura elimo-puniche, la via dell’Addolorata. Una delle più belle e suggestive del centro storico ericino che per secoli ha fatto da location a questa via Crucis, che un tempo era rappresentata dai figuranti. Sempre partendo da Sant’Orsola per poi snodarsi per le vie del paese facendo tappa nelle parrocchie ericine.

Da diversi anni la processione del Venerdì Santo esce ormai nella chiesa di San Giuliano. Per la verità qualche anno addietro il corteo religioso venne fatto partire da Sant’Orsola, restaurata anni addietro. Ma per salvaguardare i gruppi, piuttosto antichi e che quindi necessiterebbero di interventi di restauro, si è deciso di continuare a fare uscire la processione dalla chiesa di San Giuliano, in modo da mantenere il corteo religioso bene o male allo stesso livello, evitando quindi la ripida pendenze della via dell’Addolorata.

I gruppi sono in tutto sette e rappresentano i momenti della passione di Cristo, ovvero Gesù nell’orto dei Getsemani, La Flagellazione, La Coronazione di spine, l’Ascesa al calvario, il Crocifisso e l’Urna: chiude la processione l’Addolorata, un’immagine della Vergine davvero stupenda avvolta nel manto nero.

La processione è davvero molto particolare e carica di fede, complice il senso di avvolgimento del centro storico di Erice. In grado di regalare delle forti emozioni ai visitatori che ogni anno si danno appuntamento nel borgo medievale per vedere questa caratteristica rievocazione della via Crucis, che viene accompagnata dai fedeli in preghiera, recitate in italiano, inglese, spagnolo tedesco: il tutto in una atmosfera raccolta, carica di religiosità e tradizione. Il corteo religioso, accompagnato da una sola banda, è aperto dai figuranti con addosso una tunica bianca ricamata di rosso, i colori usati dai frati della congregazione del Purgatorio. Le statue sono più piccole rispetto a quelle trapanesi ma si inseriscono perfettamente nel contesto ericino. Non c’è poi la tipica annacata a suon di banda musicale dei Misteri di Trapani, anche a causa delle continue pendenze delle vie di Erice, che rendono il trasporto decisamente più faticoso e difficile. I sette gruppi vengono portati a spalla per le viuzze acciottolate dalle borgo ma durante la sosta poggiano su delle forcelle che aiutano i portatori durante il tragitto per il basolato. Che a causa dei dislivelli e della caratteristica pavimentazione della vie ericine, costringe i portatori a cercare anche il giusto equilibrio del basolato, stando sempre attenti a dove mettono i piedi. Il movimento che ne viene fuori, durante il viaggio dei sette gruppi è davvero particolare. E va ad arricchire ancora di più la magia del Venerdì Santo ad Erice.

Mario Torrente

Gli orari e l’itinerario della processione

La processione ericina uscirà dalla maestosa chiesa di San Giuliano, nei pressi dei giardini del Balio, attorno alle 14.30. Il rientro è previsto attorno alle 20. La processione ogni anno segue sempre lo stesso itinerario: chiesa di San Giuliano, via Roma, via Gervasi, via San Francesco, via V. Emanuele, piazza Madrice, via Vito Carvini, piazza Umberto, via V. Emanuele, via Albertina, piazza San Martino, via Fontana, via Cordici, via Guarnotti e piazza San Giuliano.

(foto Mario Torrente)