La chiesetta dell’Epifania tra passato e futuro

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“La chiesetta dell’Epifania tra passato e futuro” è il tema del convegno che si terrà questo pomeriggio a Trapani, nell’aula magna dell’Accademia Kandiskij, nel complesso del Principe di Napoli di piazza Generale Scio. Nel corso dell’iniziativa, promossa da Italia Nostra, sono previsti diversi interventi, tra cui quelli degli architetti Rosellina La Commare e Vito Corte. Ci sarà anche un momento musicale con Mauro Carpi ed una performance teatrale con Marcello Mazzarella. Con questa conferenza Italia Nostra punta ad accendere i riflettori su questo prezioso bene storico, artistico e culturale, ma pressocchè dimenticato, avviando un circuito che potrebbe portare al suo recupero e ad un nuovo utilizzo.

La piccola chiesa dell’Epifania di Trapani, conosciuta anche come chiesa di Santa Lucia o dei Cappuccini, è una delle più antiche della città che per lungo tempo rimase fuori le fortificazioni murarie. Ci porta dunque indietro nel tempo, al primo insediamento trapanese, quando la zona ad ovest era un insieme di scogli ed isolotti. Tra l’altro il bellissimo pavimento della sua navata, oggi esposto al museo Pepoli, raffigura l’intera città di Trapani, come se fosse vista dall’alto, fino al Santuario dell’Annunziata. Nell’immagine è anche rappresentata la raccolta del corallo, una delle più importanti attività della marineria trapanese in passato assieme alle pesca del tonno e la produzione di sale.

Al momento la chiesetta dell’Epifania non è utilizzata e si trova in condizioni di degrado e abbandono. Necessiterebbe di interventi di restauro in modo da poterne valorizzare le qualità storiche ed artistiche. Ed il convegno di oggi punta proprio ad avanzare delle proposte per recuperare l’antica chiesa trapanese.