“Diventerà Bellissima” Trapani: «i panettieri non producano dolci»

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Appello alla solidarietà tra categorie artigianali

di Fabio Pace

«Le ultime ordinanze e decreti in vigore adottati dai Governi nazionale e regionale, hanno previsto la chiusura di diverse attività commerciali e artigianali tra cui quella dei pasticcieri. Tuttavia, a discapito di tale provvedimento, diversi panifici della città e dei comuni limitrofi, registriamo aver aumentato la produzione anche di prodotti dolciari». La nota, a firma del coordinatore comunale di Trapani di “Diventerà Bellissima”, Roberto Mollica, pone l’accento su un tema che si registra ormai da alcuni giorni ed al quale, va anche detto per amore di verità, la squadra annonaria della polizia municipale ha posto la sua attenzione battendo a tappeto tutti i fornai del capoluogo, invitandoli a vendere solo prodotti da forno di primaria necessità (pane, anche pani speciali; panini, brioches, biscotti secchi da latte). Non rappresentano prodotti di prima necessità i dolci (ed infatti le pasticcerie sono chiuse), biscotti con creme e conserve, torte e pasticceria secca di mandorla, rosticceria in genere (ad esclusione delle pizze). «Riceviamo segnalazioni che in questi giorni – scrive Mollica -, diversi panifici hanno messo in commercio svariati tipi di prodotti dolciari. Seppur corretto sul piano legale, tale condotta a nostro parere, pregiudica eticamente e moralmente le regole non scritte della concorrenza e dell’arricchimento in danno dei colleghi pasticcieri, forzosamente chiusi». Mollica chiede all’amministrazione comunale di emettere una ordinanza «che possa dirimere la questione limitando per i fornai la produzione dei soli prodotti da forno con esclusione dei dolci, che non possono considerarsi generi di prima necessità». Mollica ammette però che non tutti i fornai hanno lo stesso atteggiamento: «oggi, San Giuseppe – spiega il coordinatore comunale di D.B. – diversi panettieri aderenti alle associazioni di categoria, per spirito di solidarietà con i pasticcieri, non produrranno né metteranno in commercio, i tradizionali sfincioni di S.Giuseppe. Chiediamo che tutti i fornai, in questo periodo emergenziale, solidarizzino con i pasticcieri locali evitando di produrre prodotti dolciari».