CGIL: individuare un solo ospedale Covid-19

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Il sindacato interviene anche sulla carenza dei kit di protezione negli ospedali impegnati in prima linea

Secondo la CGIL sarebbe stato meglio individuare una sola struttura ospedaliera dedicata all’emergenza Covid-19 ed è ancora forte l’urgenza di garantire i dispositivi di sicurezza per i medici e per tutto il personale infermieristico, tecnico e parasanitario. È il segretario generale della Filippo Cutrona ad intervenire sulle criticità del sistema sanitario trapanese dettate dall’emergenza del Coronavirus. «In provincia di Trapani – dice Cutrona – sono stati attivati i reparti Covid negli ospedali di Trapani, Marsala e Castelvetrano, ma nelle tre strutture non sono stati ancora individuati i percorsi differenziati per i pazienti Coronavirus positivi e per i casi sospetti». «Comprendiamo – prosegue – che è un’emergenza straordinaria che richiede un’organizzazione a cui non si era preparati ma, in questo particolare e difficile momento, garantire sicurezza al personale medico, agli infermieri, a tutto il personale che opera negli ospedali e ai pazienti ricoverati negli altri reparti, è di vitale importanza. Per questa ragione è indispensabile che l’Asp individui una sola struttura ospedaliera per il Covid-19». L’altro tema è quello della sicurezza dei lavoratori del comparto sanità. La Cgil rileva la carenza dei dispositivi di protezione individuale: guanti, maschere, camice idrorepellente, protezioni oculari, copricapo, camici monouso e soprascarpe/calzari. «Medici e operatori sanitari – dice la responsabile del settore Sanità della Cgil di Trapani Antonella Granello – denunciano, anche nel nostro territorio così come tutti gli ospedali impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus, la carenza del kit di protezione. Coloro che sono impegnati in prima linea nei reparti Covid e nelle terapie intensive, ma anche coloro che operano negli altri reparti, devono lavorare in sicurezza a tutela della propria salute e di quella dei pazienti».