La morte di Aldo, si attende di capire il perchè

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Solo l’autopsia, disposta dalla Procura di Trapani, potrà chiarire le cause del decesso del giovane Osvaldo Kenga di 19 anni, da tutti conosciuto come Aldo, di origini albanesi ma residente a Macari. Il giovane, che frequentava l’Istituto Alberghiero di Erice si è sentito male in classe ieri mattina. Forti dolori all’addome al collo e alla testa. La corsa in ospedale, accompagnato dai genitori, poi la tragedia, all’improvviso. Il referto parla di pneumomediastino, una condizione patologica caratterizzata dall’anomala presenza di aria nella parte bassa del torace. L’intera comunità sanvitese si è stretta attorno al dolore della famiglia. Tanti i messaggi lasciati dagli amici e dai compagni sul profilo Facebook del giovane. Anche la preside dell’istituto alberghiero, Pina Mandina, ha scelto i social ed in serata ha pubblicato un lungo post. “Il mio dolore non è solo mio – scrive la dirigente   – coinvolge una intera comunità scolastica, la mia comunità … oggi l’Alberghiero di Erice, il Florio, perde uno degli studenti più promettenti, un ragazzo con tanti sogni divenuti progetti, una vita piena di amici, affetti, interessi… un ragazzo dagli occhi dolcissimi e un sorriso rassicurante… amato perché buono … non trovo le parole giuste per esprimere le emozioni nel sentire, dietro quella porta del pronto soccorso, le urla disperate della mamma che cerca il proprio figlio… e un figlio, un compagno oggi lo abbiamo perso tutti… ciao Aldo…”.  A ricordare il giovane anche il sindaco di San Vito, Giuseppe Peraino che ha diramato un messaggio di cordoglio. “Il sindaco e l’amministrazione comunale – si legge nella pagina social del Comune –  esprimono il loro cordoglio e si stringono attorno alla famiglia Kenga per l’improvvisa morte del figlio Osvaldo, conosciuto come Aldo. Un ragazzo ben voluto da tutti, perfettamente integrato nel tessuto sociale della comunità di Macari, dove risiedeva da alcuni anni con la sua famiglia e dove d’estate lavorava come cameriere”.