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mercoledì, Aprile 24, 2024
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Interrogazione all’Unione Europea sulla Zes

Iniziativa dell'europarlamentare Ignazio Corrao per tutelare le ex saline Modica e Collegio.

L’eurodeputato Ignazio Corrao ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea sul progetto Zes a Trapani chiedendo di proteggere le ex saline Modica e Collegio.
L’eurodeputato non ha usato mezzi termini: “Le zone umide ‘ex – Saline Modica e del Collegio’ di Trapani sono in pericolo”, ha dichiarato il parlamentare che ha chiesto alla Commissione Europea di puntare gli occhi su quest’area naturalistica di grande valore ambientale per la città di Trapani, che subirebbe danni incalcolabili dal progetto proposto dalla ZES Sicilia Occidentale per l’accessibilità del porto, finanziato proprio dal PNRR. “Certamente – ha rimarcato Corrao – occorre spingere per lo sviluppo del territorio, ma non si può più accettare di calpestare le aree naturalistiche della provincia di Trapani”. L’eurodeputato ha annunciato i dettagli dell’interrogazione, da lui depositata, alla Commissione Europea per proteggere le zone umide delle ex saline a Trapani.
“Le aree umide delle ex saline – ha spiegato Corrao – hanno un valore ambientale inestimabile, anche per la protezione dalle alluvioni che hanno devastato il territorio negli ultimi anni. Il progetto ‘Accessibilità al Porto e all’area industriale di Trapani’, finanziato nell’ambito del PNRR e proposto dalla ZES Sicilia Occidentale, ricadrebbe per una parte proprio accanto alle zone umide e alla Riserva ‘Saline di Trapani e Paceco’ e per l’altra parte – sono sempre le parole del parlamentare europeo – esattamente all’interno di due importanti siti Natura 2000, contrariamente a quanto prevedono i relativi Piani di Gestione. Per questo – ha concluso Ignazio Corrao – anche a integrazione dell’ottimo lavoro della deputata regionale Cristina Ciminnisi che per prima si è occupata della questione, l’eurodeputato alcamese ha chiesto alla Commissione UE di vederci chiaro, e assicurarsi che i finanziamenti del PNRR non finiscano per distruggere aree tutelate della stessa Europa, e per di più senza alcuno straccio di compensazioni. Corrao ha infine invitato la Regione Siciliana ad attivarsi per il ripristino delle zone umide e per il loro inserimento nei siti Natura 2000” – conclude l’eurodeputato alcamese.

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