Sequestrata area

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I Vigili Urbani di Trapani hanno messo i sigilli ad un deposito di mezzi ecologici dismessi. Da due anni era locato ad EnergeticaAmbiente.

Bellezza e degrado. Le due facce della stessa medaglia. Il paradosso di una città, Trapani, che riesce a far convivere due opposti, che potrebbe essere una metafora per tante contraddizioni del nostro territorio. Un centinaio di carcasse di mezzi ecologici sono stati abbandonati all’interno di un’area di circa 17 mila metri-quadrati, attigua all’autoparco comunale di via Libica. La scoperta l’hanno fatta gli agenti della polizia municipale che, questa mattina, hanno eseguito il sequestro preventivo, informando l’Autorità Giudiziaria. Presenti anche i tecnici dell’Arpa che depositeranno nei prossimi giorni la relazione al sostituto procuratore Francesca Urbani. Compattatori, furgoni e altri mezzi, tutti con il marchio Aimeri Ambiente che dal 2017 avevano regolarmente locato l’area, quando la società stipulò con un privato il contratto di locazione che espressamente prevede “l’utilizzo per sosta degli automezzi di proprietà della società conduttrice e deposito di attrezzature impiegate per l’espletamento da servizi di igiene urbana svolti da EnergeticaAmbiente”. Altrettanto, il contratto, prevede espressamente che “qualora le Autorità competenti, pongano nel corso della locazione divieto di utilizzo dell’area per le cui finalità è stato sottoscritto, il locatore retrocederà la quota di canone anticipatamente ricevuto ed il conduttore libererà l’area con la massima sollecitudine per non incorrere in sanzioni ed ammende.” Insomma, dalla società di raccolta di rifiuti fanno notare che l’Azienda si era tutelata rimettendo al locatore tutte le garanzie di destinazione. EnergetikaAmbiente fa notare anche, non senza un filo di polemica, come l’area sia vincolante con il deposito dei mezzi dell’ATM; dunque, un vincolo paesaggistico che sarebbe da applicare anche alla partecipata del Comune dove certo non mancano gli abbandoni e degradi di mezzi, ad iniziare dall’auto del magistrato Carlo Palermo, lasciata al suo destino da decenni, nonostante i solleciti degli stessi amministratori dell’Azienda Trasporti e più volte denunciato dalla nostra emittente. ed è destinata a verde agricolo. Questa mattina, dunque, il blitz dei Vigili Urbani guidati dal commissario Roberto Acquaviva responsabile della sezione Tutela ambientale. Non si esclude, ma per il momento si tratta soltanto di una ipotesi, che il sequestro sia legato alla recente operazione della Direzione Distrettuale Antimafia che ha visto protagonista la sede alcamese di EnergeticaAmbiente, accusata di traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale. Sta di fatto che nei giorni scorsi, anche la polizia municipale ha fatto “visita” alla sede della società, nella zona industriale. Eseguito il sequestro, adesso le indagini della Procura si concentreranno su chi ha reso possibile questo cortocircuito per un sito che sembrerebbe “fuorilegge” a due passi da quell’oasi di pace che fa da richiamo ai fenicotteri rosa.

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