Emergenza idrica: restrinzioni sull’uso dell’acqua potabile a Palermo

Una veduta esterna del Palazzo delle Aquile a Palermo in una foto d'archivio. Settimo Torinese in una foto di archivio .Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo torinese e Trento. Sono queste le 10 città finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura per il 2018 scelte all'unanimità dalla giuria presieduta da Stefano Baia Curioni tra le 21 città partecipanti. ANSA/MIKE PALAZZOTTO


Sempre più grave l’emergenza idrica in Sicilia e le gravi conseguenze nella vita ordinaria, tanto che il Comune di Palermo ha emanato un’ordinanza sindacale che impone restrizioni rigide sull’uso dell’acqua potabile alla popolazione residente sul territorio comunale. Fino al 31 dicembre o fino a comunicazione di cessata emergenza, è vietato utilizzare l’acqua potabile per innaffiare piante, lavare veicoli privati (con esclusione per gli autolavaggi), cortili e piazzali o alimentare fontane, vasche e piscine non dotate di sistemi di riciclo artificiale dell’acqua. Solo le attività imprenditoriali possono fare uso dell’acqua potabile, nei limiti di quanto autorizzato. Le sanzioni per chi viola le disposizioni previste dall’ordinanza variano da 25 a 500 euro.