A Trapani il Convegno Nazionale “ALOS”, l’Associazione Laici associati alla Congregazione delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore 

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Dal 22 al 25 aprile si è tenuto a Trapani il Convegno Nazionale “ALOS”, l’Associazione Laici associati alla Congregazione delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore (SOSC – IX gruppo della Famiglia Salesiana). Il convegno, dal titolo “Il Servo di Dio Mons. Giuseppe Cognata. Una luce di speranza per noi oggi”, ha raccontato la vicenda e il messaggio del Vescovo salesiano, fondatore, di cui quest’anno ricorrono i 50 anni dalla morte.

Sabato 23 aprile alla Chiesa del Collegio dei Gesuiti, dopo il saluto della Superiora Generale SOSC, Madre Graziella Benghini, è seguita la relazione di don Pierluigi Cameroni, Postulatore della Causa di Beatificazione di Mons. Cognata, dal titolo: “Nulla per forza, tutto per amore: Il Servo di Dio Mons. Cognata sulla scia di San Francesco di Sales”. Il relatore ha evidenziato come anche mons. Cognata si ispirasse, in tutta la sua vita, al santo vescovo dottore della Chiesa: sia nella sua vita di religioso salesiano, sia nel ministero episcopale e sia nella fondazione delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore e delle Zelatrici (l’associazione laicale da cui è derivata l’ALOS). Parlando del Vescovo di Ginevra, mons. Cognata diceva: “Risplenda nei vostri atti il sorriso della dolcezza, la virtù salesiana che San Francesco imparò direttamente dal Cuore dolce ed umile di del Maestro divino”.

Nel pomeriggio don Gaetano Maria Saccà ha sviluppato il tema Essere Laici oggi nella Chiesa: Attualità del carisma del Servo di Dio Mons. Giuseppe Cognata”.

In serata è stato eseguito dal coro “Spe Salvi”, diretto dal M° Giacomo D’Angel e all’organo il M° Lorenzo Venza, il concerto polifonico “Anche i muli hanno le ali”. I brani musicali sono stati introdotti con richiami alla vita e agli scritti di Mons. Cognata e resi suggestivi e fortemente coinvolgenti dal lighting designer Salvatore Altese.

La domenica è stata dedicata al pellegrinaggio ad Agrigento, terra natia del Servo di Dio, con la solenne celebrazione eucaristica nella maestosa Cattedrale dove il vescovo salesiano venne battezzato il 18 ottobre 1885; e la visita alla sua casa natale, nella suggestiva cornice della Valle dei Templi.

La giornata conclusiva di ieri, 25 aprile, ha visto la condivisione delle risonanze e delle proposte dei partecipanti, che hanno sottolineato: il valore di essere, come diceva il fondatore, “briciole” nella quotidianità della vita; cristiani impegnati nello spirito salesiano oblato, testimoniando anche nelle prove la forza rinnovatrice del Vangelo; l’esigenza di incontrarsi e di confrontarsi; vivere con semplicità e con amore anche nelle situazioni difficili, privilegiando i deboli e i fragili. Nell’intervento conclusivo Madre Benghini ha invitato tutti, consacrate e laici, a crescere insieme nell’appartenenza carismatica allo spirito del fondatore; a vivere con fedeltà tale appartenenza con spirito di sacrificio e con gratuità; a formarsi come cristiani impegnati nella vita ecclesiale e sociale con spirito di comunione fraterna.

Infine, nella Cattedrale di San Lorenzo, si è tenuta la Messa presieduta da mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Trapani, che nell’omelia ha ricordato l’importanza che la figura e l’opera di mons. Giuseppe vanta anche nella città e nella diocesi di Trapani, in quanto vi fondò e diresse la prima opera salesiana, innalzò la chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice e nel 1936 vi inviò le Salesiane Oblate del Sacro Cuore, che ancora oggi hanno una significativa presenza nel territorio e nella vita della Chiesa locale.

L’evento, reso possibile grazie a numerose persone e istituzioni, e coordinato da suor Caterina Quattrone, ha segnato un momento di grazia e di ripartenza per l’Associazione ALOS, per la Congregazione delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore e per tante persone che guardano a mons. Cognata come intercessore ed esempio di fortezza evangelica nelle ore difficili della vita, accogliendo il suo magistero di vita: “Illumina di fede tutto quello che fai e che ti capita e tutte le persone con cui tratti: tutto e tutti nella luce e nell’amore di Gesù!”.