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Siccità in Sicilia, inviata la documentazione a Roma


di Serena Giacalone

Il governo siciliano ha inviato a Roma tutta la documentazione per richiedere lo stato di emergenza nazionale a causa della siccità sull’isola. La cabina di regia, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani e coordinata dal capo della Protezione Civile regionale, ha messo a punto un piano dettagliato di interventi urgenti e a lungo termine per affrontare l’attuale emergenza in Sicilia.

Le proposte presenti nel dossier includono misure mirate come l’acquisto di nuove autobotti per i comuni in crisi, la riqualificazione dei pozzi e delle sorgenti, il potenziamento degli impianti di pompaggio e delle condotte, nonché la realizzazione di nuove infrastrutture idriche. È prevista inoltre la valutazione per la riattivazione di dissalatori strategici come quello di Porto Empedocle, Trapani e Gela con un approccio olistico che permetterà di garantire una risposta completa e sostenibile alla siccità.

Parallelamente, l’istituzione dei tavoli tecnici presso il Genio Civile dei capoluoghi provinciali dimostra un impegno diffuso e coordinato per affrontare l’emergenza. Le proposte di intervento avanzate dai vari attori coinvolti, come il dipartimento delle Acque, i Consorzi di bonifica e l’Autorità di bacino, sono state attentamente esaminate dalla cabina di regia per garantire un’azione concertata ed efficace.

Si aspetta ora che il Consiglio dei ministri proceda con la dichiarazione dello stato di emergenza per la siccità, provvedimento atteso per la settimana prossima insieme allo stanziamento delle prime somme per gli interventi più urgenti.

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