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Trapani, approvati i progetti per realizzare sistemi di videosorveglianza urbana

Si è riunito presso la Prefettura di Trapani il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Trapani Daniela Lupo.

Nella riunione, sono stati valutati i progetti presentati dai Comuni di Marsala, Valderice, Paceco, Calatafimi – Segesta, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Gibellina, Partanna, Mazara del Vallo e dall’Unione dei Comuni della Valle del Bellice che hanno aderito alla procedura per la realizzazione dei sistemi di videosorveglianza urbana da parte dei Comuni con fondi statali indetta dal Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze.

Nel corso della riunione, alla quale hanno preso parte i vertici delle Forze dell’Ordine, la Dirigente della Zona Telecomunicazioni Sicilia Occidentale della Polizia di Stato ed i rappresentanti dei Comuni interessati dalla procedura, è stato espresso parere favorevole su tutte le progettualità presentate, in quanto conformi alle caratteristiche prescritte dalle vigenti direttive impartite dal Ministero dell’Interno in materia.

Il Prefetto ha espresso soddisfazione nei confronti dei Comuni che hanno aderito a tale iniziativa promossa dal Ministero dell’Interno, presentando delle progettualità aventi come obiettivo l’installazione di impianti di videosorveglianza in determinate aree comunali per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria e sottoscritto con la Prefettura i “patti per l’attuazione della sicurezza urbana” recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, convertito, con modificazioni.

Il Prefetto ha evidenziato che si tratta di una grande opportunità per i Comuni, specie per quelli di piccole dimensioni, con bassa densità demografica e con minori disponibilità finanziarie, per innalzare il livello di sicurezza dei territori comunali, considerato che tali strumentazioni tecnologiche rivestono sia una funzione deterrente e di prevenzione oltre che una funzione di grande supporto per le attività investigative condotte dalle Forze dell’Ordine in occasione del compimento di reati.

I progetti verranno successivamente inviati ai competenti uffici del Ministero dell’Interno che valuteranno la finanziabilità degli stessi mediante un’apposita commissione incaricata di esaminare le progettualità avanzate dagli Enti, successivamente verrà stilata una graduatoria nazionale tra quelli presentati che verranno finanziati fino a concorrenza della disponibilità delle risorse finanziarie fissate in 19 milioni di euro per l’anno 2023.

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