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lunedì, Aprile 22, 2024
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Soggetti fragili, a rischio sei milioni e mezzo del Dopo di Noi

di Valeria Marrone

La Sicilia si trova di fronte a un allarme finanziario che minaccia di lasciare i soggetti fragili dell’Isola senza assistenza. La segreteria regionale dello Spi Cgil ha sollevato preoccupazioni riguardo ai quasi sei milioni e mezzo di euro destinati alla regione per il Fondo per l’assistenza delle persone con disabilità prive del sostegno familiare, noto come “Dopo di Noi”. Tuttavia, a causa dei ritardi amministrativi, i beneficiari rischiano di non vedere un centesimo di queste risorse. Il problema principale risiede nel requisito che impone di aver speso e rendicontato almeno il 75% dei finanziamenti ricevuti nell’anno precedente. Tuttavia, la giunta regionale è notevolmente indietro nella programmazione, tanto da avere completato la pianificazione del biennio 2018/2019 solo a giugno dell’anno scorso. Ciò significa che, per ricevere i finanziamenti del 2024, è necessario aver speso e rendicontato i fondi del 2022. In aggiunta, le nuove normative richiedono alle regioni di monitorare attentamente l’uso delle risorse assegnate ai distretti socio-sanitari. Questo sistema penalizza anche i distretti più virtuosi, poiché il ritardo di uno di essi influisce negativamente su tutto il sistema. Maria Concetta Balistreri, segretaria regionale dello Spi Cgil, avverte che “se non verranno trovate soluzioni per potenziare i distretti socio-sanitari, c’è il rischio concreto di dover restituire le risorse al Ministero del Lavoro. Questo rischio potrebbe comportare una penalizzazione ulteriore per i soggetti fragili, che già oggi sono privi dei servizi necessari”. Oltre agli impatti sui soggetti fragili, i ritardi mettono in pericolo anche l’assunzione di 150 assistenti sociali e altri progetti di contrasto alla povertà. La segreteria regionale ha sottolineato l’importanza di trovare soluzioni condivise tra tutti gli attori coinvolti, affinché i ritardi amministrativi non compromettano l’assistenza ai più bisognosi.

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