Trapani, celebrata la festa delle Fiamme gialle

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Fiamme gialle in festa, oggi, a Trapani. La cerimonia si è svolta dinnanzi alla sede di via Torrearsa, nella zona del centro storico. E’ stata occasione per fare un bilancio dell’attività svolta nell’anno precedente. Risultati lusinghieri in ogni ambito d’azione. Nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022, il comando provinciale Trapani ha eseguito oltre 6.500 interventi
ispettivi e circa 300 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sono stati individuati 35 evasori totali, ossia esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al Fisco ed accertata una base imponibile netta sottratta a tassazione pari ad oltre 4,9 milioni di euro,mentre sono stati complessivamente verbalizzati 57 datori di lavoro per aver impiegato 109 lavoratori in “nero” o “irregolari”. I soggetti denunciati per reati tributari sono 78. Il valore dei beni sequestrati, quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali ammonta a circa 6,5 milioni di euro. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno consentito di verbalizzare 33 soggetti, di cui 16 denunciati all’Autorità Giudiziaria, nonché di irrogare sanzioni, a vario titolo, in materia di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento pari ad oltre 1,9 milioni di euro. L’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale non ha riguardato solo i bonus fiscali ma anche i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di oltre 100 controlli, che hanno portato alla denuncia di 11 persone per l’indebita richiesta o percezione di circa 150 mila euro.
Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, riguardanti anche quelli della Politica agricola comune e della Politica comune della Pesca, sono stati oltre 1.100 gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 145 indagini delegate concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e contabile.
In particolare, nel settore della politica agricola comune e politica comune della pesca e degli incentivi alle imprese sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 44 persone ritenuti responsabili di aver percepito indebitamente importi per oltre 16,5 milioni di euro. Sul versante erariale, sono stati segnalati alla Magistratura contabile 39 soggetti, nonché accertati danni erariali per oltre 7,6 milioni di euro. I controlli sul “reddito di cittadinanza”, svolti in collaborazione con l’INPS, hanno riguardato in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Nel complesso, sono stati scoperti illeciti per oltre 4,5 milioni di euro – di cui 2,3 milioni indebitamente percepiti e 2,2 milioni fraudolentemente richiesti e non ancora riscossi – e sono state denunciate alla competente Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 400 persone.
Un impegno importante è stato dedicato al controllo degli appalti, anche in ragione del ruolo che rivestiranno tali procedure nell’ambito del PNRR, in vista del quale la Guardia di Finanza sta affinando strumenti di analisi e moduli operativi, in collaborazione con tutte le Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei progetti e degli investimenti. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 37.
Il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari, in quanto interessate da condotte penalmente rilevanti, è stato pari a quasi 10 milioni di euro.
In materia di riciclaggio ed autoriciclaggio sono stati eseguiti 27 interventi, che hanno portato alla denuncia di 44 persone e al sequestro di beni per un valore di oltre 21,5 milioni di euro.
Con riguardo alla prevenzione, sono state approfondite dai Reparti dipendenti del Comando provinciale 125 segnalazioni di operazioni sospette. Nelle indagini svolte nel settore dei reati fallimentari e societari, sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a circa 830 mila euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 14,7 milioni di euro, nonché denunciate alle competenti Autorità Giudiziarie oltre 100 persone.
Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 184 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di 4,5 milioni di euro. Ammonta, invece, a circa 7 milioni di euro il valore di beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.
Sono stati eseguiti, inoltre, 1.769 accertamenti riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia presso la locale Prefettura.
Sul versante della contraffazione sono stati eseguiti 50 interventi e concluse 6 attività delegate dall’Autorità Giudiziaria, che hanno consentito di sottoporre a sequestro oltre 22.000 prodotti illegali, perché contraffatti, non sicuri o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, nonché di denunciare 2 persone alle competenti Autorità Giudiziarie.
L’attività del Corpo a tutela dei consumatori è stata orientata anche al contrasto dell’illecita commercializzazione dei dispositivi di prevenzione del contagio, con il sequestro amministrativo di numerosissime mascherine e dispositivi di protezione individuale e la segnalazione amministrativa di tre soggetti.
Nel periodo dell’emergenza sanitaria, unitamente alle altre Forze di Polizia, è stata assicurata l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo 15 mila controlli, all’esito dei quali sono stati sanzionati circa 500 soggetti e denunciati 23 responsabili.
Per quanto concerne il fenomeno dell’immigrazione clandestina via mare, l’azione di contrasto ha portato complessivamente all’arresto di 91 soggetti