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Favignana, è morto Clemente

Ci lascia, dopo Gioacchino Cataldo, un altra figura leggendaria dell'isola.

Si è spento stanotte Clemente Ventrone; negli ultimi anni ha dovuto lottare con varie patologie che, tuttavia, non gli avevano fatto venire meno il desiderio e la volontà ferrea di restare sulla sua amata isola. Uno spirito libero, avventuriero. Classe 1945 era nato a Caserta ed arrivato nelle Egadi già in tenera età. Figura leggendaria di Favignana da sempre legata alla Tonnara dell’isola ed al suo grande amico, prematuramente scomparso, Gioacchino Cataldo immortalati in centinaia di foto che hanno fatto il giro del mondo durante le tante mattanze fatte assieme. Non poteva che ricordarlo proprio la figlia “dell’ultimo Rais”, insieme a tantissimi altri sui social, sulla pagina facebook del padre, ancora aperta: “Oggi ci lascia un altro pezzo di storia della tonnara, tradizioni e cultura di questa nostra bellissima terra. Favignana è ogni giorno che passa sempre più povera. Ciao Clemente, mi mancherai e mancherai tanto a tutte le persone che ti hanno voluto bene.” Concludendo poi con un post scriptum: “Abbraccia da parte mia il mio amato papà: sono sicura che in qualche luogo a voi caro vi ritroverete a parlare di mare.”

Con queste parole l’ha voluto ricordare, invece, Maria Guccione, un altra figura che ha fatto la storia dell’isola che con Sua sorella Giovanna per oltre 30 anni ha gestito uno dei ristoranti più rinomati di Favignana. Queste le sue parole: “Clemente era Favignana, era tonnara, era storia. Clemente era semplicità, accoglienza, disponibilità, umanità vera, generosità, tradizione vera, storia dell’isola e della migliore,di quella che ha riempito per decenni pagine di giornali e documentari, diffondendo nel mondo l’immagine di un’isola fatta di persone per bene, di lavoratori attaccati al proprio con lavoro con passione, di veri conoscitori del mare e delle sue leggi. Clemente ha chiuso il suo ciclo terreno in un attimo. La malattia gli ha consentito fino all’ultimo di andare in giro con la sua macchina e il suo cane, poi stanotte lo ha portato via. Si chiude un ciclo. La tonnara di Favignana perde un altro pezzo. L’isola perde un cittadino di quelli che ha dato senza chiedere, di quelli che hanno dato più di quanto hanno ricevuto. Ciao Clemente mi mancherai.”

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