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Le tre domande della domenica a Davide Gallina

Di Nicola Baldarotta

Questa domenica abbiamo scelto di fare le tre domande della domenica al giovane segretario provinciale del PD di Trapani, Davide Gallina.

1) i giovani e la politica, a prescindere dalle appartenenze cosa può spingerli a partecipare alla vita sociopolitica del posto in cui vivono?

“È molto positivo che la politica giovanile stia rinascendo a Trapani (anche a prescindere dalle sensibilità). La politica e i partiti devono consentire ai giovani di incidere nella costruzione di un territorio che possa rappresentare loro e le loro istanze piuttosto che costringerli ad andarsene. Se si sentiranno in grado di incidere parteciperanno; diversamente se ne andranno”.

Parliamo del “tuo” PD. Come lo vorresti?

“Vorrei un PD che si scontra sui temi e non sui posizionamenti. Che ascolta i territori, organizza iniziative, dibatte al proprio interno e che all’esterno si concentra esclusivamente per vincere le sfide e portare avanti le proprie idee. È quel PD che nella totalità delle sue anime ha consentito un congresso provinciale sereno dei Giovani Democratici”.

A prescindere da Anna Garuccio, appena iscrittasi al Pd, pensi che sia utile aprirsi ad altre sensibilità?

”Il PD è un partito che nasce plurale, giusto aprirsi a più mondi ed ascoltare più sensibilità: l’inclusione è la condizione fondamentale per la crescita di una realtà di partito, specie in un contesto locale. Detto ciò (e vale per Anna Garuccio, su cui secondo me non va montato un caso di specie, così come per chiunque altro) c’è un perimetro ben definito di valori sposati da questo partito e dalla sua segretaria nazionale; chiunque entra a far parte del PD ne è consapevole”.


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