A Campobello la presentazione dell’ultimo libro di Gino Manzo “La Predizione”

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Il sindaco Giuseppe Castiglione ha preso parte alla presentazione dell’ultimo libro di Gino Manzo “La Predizione”, che si è svolta martedì scorso nei locali dell’auditorium dell’ex chiesa Addolorata con il patrocinio dell’associazione AVEL.

L’incontro culturale è stato coordinato da Piero Indelicato e ha visto la presenza di un pubblico attento che ha seguito con molto interesse gli interventi.

Oltre al sindaco e all’autore, sono intervenuti la prof.ssa Rossana Asaro e la prof.ssa Maria Cusumano, presidente dell’Avel.  

L’opera è un avvincente romanzo ambientato a Campobello nel periodo storico compreso tra l’armistizio dell’8 settembre 1943 e i primi decenni degli anni cinquanta. Al centro della scena domina la famiglia Riccobono, di estrazione borghese, legata alle tradizioni, patriarcale e monolitica nella sua struttura, ma anche pronta ad aprirsi al nuovo, tanto che all’unica figlia, Enza, viene permesso di frequentare l’Università. Ed è proprio quest’ultima che acquista da un singolare personaggio, che un tempo si aggirava per le vie del paese, la “pianeta della fortuna”, la cui oscura predizione diventa, insieme con il tema amoroso, il filo conduttore di tutto il romanzo. Non mancano i riferimenti a consuetudini, tradizioni, feste locali, modi di dire, proverbi che costituiscono un patrimonio di conoscenze da tramandare alle giovani generazioni, come pure i valori cui si ispira la vita dei Riccobono: il senso dell’onore, della legalità, dell’onestà, la solidarietà umana e il rigore morale, in un tempo in cui a Campobello il tessuto sociale era minato alla base dalla delinquenza. E proprio per non sottostare ai ricatti dei malavitosi, abbandonano il paese, gli affetti, la casa, la roba, fornendo un grande esempio di correttezza e di rispetto per l’onore del casato. Anche la vita sentimentale di Enza è caratterizzata da varie disavventure, ma infine torna il sereno e, come predetto dalla “pianeta della fortuna”, si riaccende in lei quella fiamma d’amore mai spenta e così torna a vivere e sperare. L’Autore chiude il suo romanzo con questo messaggio positivo: dopo esperienze dolorose e momenti bui “uno splendido arcobaleno” spunterà e rischiarerà il cammino di ciascuno di noi.