Presentato a Santa Margherita Belice il “Piano strategico Territoriale del GAL Valle del Belìce”

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“E’ il frutto del lavoro di chi mi ha preceduto, essendo io alla presidenza del Gal da poco più di un mese. Il Gal nasce dall’esigenza di dare un’identità a questo territorio, e la presentazione di oggi è un momento importante perché rende una fotografia che analizza criticità e prospettive e vuole essere oltre che un piano di soluzioni anche una base di confronto e dibattito utile alla crescita del Gal, che tutti abbiamo voluto fortemente”. 

Con queste parole il Presidente del Gal della Balle del Belice, Salvatore Sutera, è intervenuto mercoledì al convegno conclusivo legato al servizio di pianificazione strategica per il territorio del Gal Valle del Belìce – “Piano strategico Territoriale del GAL Valle del Belìce: opportunità e prospettive per il futuro del territorio” –  nell’ambito del Progetto operativo 1/2020 Sottomisura 7.1 PAL “Valle del Belice 2020” Programma Leader 2014-2020, che si è svolto al Teatro Sant’Alessandro a Santa Margherita Belice.   

Presenti all’iniziativa tutti i rappresentanti del gruppo di lavoro costituito nel mese di febbraio 2022 per la mappatura della progettualità del territorio e per le opportunità di attivazione delle linee finanziarie, e diversi sindaci dei Comuni coinvolti. 

Durante l’incontro, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Nino Amadore, sono stati condivisi i risultati delle analisi territoriali del Belice, le linee d’intervento e le progettualità  individuate dal Piano Strategico relative alle tematiche della  Transizione energetica,  della Cultura e Turismo, dei Servizi al cittadino e della promozione  dell’agroalimentare di qualità. 

A dare i saluti al pubblico sono stati Gaspare Viola, sindaco di Santa Margherita Belice, Salvatore Sutera, presidente del  GAL Valle del Belice, Giuseppe Dimino,  Dirigente del servizio Leader dell’Assessorato regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, e i deputati regionali Nicolò Catania e Margherita La Rocca Ruvolo. 

In qualità di relatori sono intervenuti, invece, Andrea Martinez vice direttore generale della Sinloc, Giuseppe Mistretta, area manager Sicily di Sinloc, Rosalia D’Alì, Amministratore unico di A.D.A. Comunicazione e Alessandro La Grassa, direttore del Gal Valle del Belice.   

Unico il filo conduttore dei lavori: Progettualità e Governance di sistema. Parole chiave in grado di dare delle linee guida per il rilancio del territorio analizzato. 

“Abbiamo lavorato in grande sinergia e collaborazione con la Sinloc – dice Rosalia D’Alì – e di ascolto del territorio coinvolgendo gli attori locali per poter disegnare una visione strategica del futuro tenendo conto delle vocazioni del territorio stesso e delle sue caratteristiche, che abbiamo già presentato al Gal e che oggi presentiamo alla comunità tutta. L’intento è stato quello di dar vita a un’attività lungimirante a lungo termine, nella consapevolezza di quanto sia importante per i Comuni pianificare la strategia di sviluppo del territorio e farsi trovare pronti, in termini di idee e progettualità, per cogliere le opportunità offerte dal PNRR e da tutte le fonti di finanziamento disponibili”. 

“Abbiamo puntato a una  metodologia di analisi del territorio, le cui potenzialità sono notevoli – aggiunge Giuseppe Mistretta – . Il senso di partecipare a questa gara è stato quello di dare un sistema metodologicamente corretto, con una fotografia che evidenziasse punti di forza e criticità, per poter dare una mappa dalla quale partire e strutturare dei progetti che possano dare un valore aggiunto al territorio”. 

“Si tratta di un momento di riflessione per la prossima programmazione, per cominciare a ragionare con il territorio con una sua fotografia aggiornata e stimolare i soggetti privati a partecipare alle iniziative di sviluppo per immaginare delle linee di azione sulla base dei dati che abbiamo raccolto – dichiara Alessandro La Grassa – . Finora abbiamo gestito quasi l’80 per cento dei fondi a disposizione del Gal e abbiamo ottenuto dei fondi aggiuntivi per un periodo di altri tre anni, per decidere quale sarà la prospettiva nuova”. 

“Un lavoro di ascolto e dialogo con il territorio per cercare di trovare un ordine di priorità nelle cose, incrociando i bisogno con le opportunità offerte non solo dalle risorse comunitarie ,a anche dal mercato della finanza pubblica e privata che pongono attenzione alla tematica del territorio. Abbiamo ragionato in termini di operatività per riorganizzare una cabina di regia affinché le linee di finanziamento siano al passo con la complessità di contenuto di questi progetti innovativi che richiedono competenze specifiche”, dice Andrea Martinez.