Al “Villaggio di Betlemme” la rappresentazione della Natività

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La “Natività” è il tema che domenica 26 dicembre è stato rappresentato nella quarta giornata di apertura al pubblico del “Villaggio di Betlemme”, all’interno nel Parco Fattoria “Rosario Carimi”, a Castelvetrano (località Fontanelle, SP25 direzione Diga Delia/Baglio Trinità).

Il “Villaggio di Betlemme”, alla sua terza edizione, rappresenta la ricostruzione scenica del villaggio giudaico al tempo della nascita di Gesù. Il Villaggio si estende su circa 20mila metri quadrati e vede la presenza di un centinaio di figuranti (fra essi diversi artigiani che nella vita reale fanno lo stesso mestiere) e numerosi animali (circa 400 di 50 specie diverse) distribuiti nelle diverse capanne allestite; fra gli animali anche il dromedario “Rosy” di 8 anni.

Il “Villaggio di Betlemme”, sarà aperto il 2 e 6 gennaio; in quest’ultima giornata sarà rappresentata la carovana dei Re Magi in adorazione a Gesù. L’ingresso, consentito con l’esibizione del green pass, avverrà dalle ore 17 alle ore 20. I biglietti d’ingresso per le singole giornate (euro 7,00, gratis per bambini fino a 6 anni) per visitatori e gruppi si possono acquistare anche attraverso il link https://www.parcofattoriarosariocarimi.it/villaggio-di-betlemme-2021. Il ticket comprende una degustazione di prodotti tipici del territorio.

Il “Villaggio di Betlemme” è stato allestito grazie ai volontari dell’associazione guidata da Filippo Carimi, colui che, insieme alla compagna Silvia Rizzo, gestisce il Parco dedicato al figlio Rosario morto nel 2013, a 14 anni, a causa del “sarcoma di Ewing”;  il piccolo Rosario aveva proprio il sogno di creare un grande spazio pieno di animali per far rivivere l’atmosfera natalizia, dall’Immacolata Concezione alla Natività e fino all’Adorazione dei Magi, tappa finale delle rappresentazioni sceniche programmate.

Iniziative di beneficenza. L’organizzazione del “Villaggio di Betlemme” in questa III edizione promuove due campagne di beneficenza attraverso due relative raccolte di fondi: la prima, grazie alla collaborazione con l’Associazione “La scatola del tempo”, per il reparto di Oncologia dell’Ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano, l’altra per l’Ospedale dei Bambini di Palermo.