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lunedì, Aprile 22, 2024
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Favignana, ritirata, per il momento, la mozione di sfiducia

Di Nicola Baldarotta

La discussione sulla mozione di sfiducia era in programma per domani ma, per il momento, non sarà più oggetto di discussione all’ordine dei lavori del consiglio comunale poiché i proponenti, cioè sette consiglieri comunali dell’opposizione, hanno ritirato l’atto e, conseguentemente, la presidente del consiglio comunale Emanuela Serra ha anche annullato la seduta in programma per domani pomeriggio.

Ci hanno ripensato? No, almeno così non sembra. Si tratterebbe solo di una strategia numerica. Prima della votazione sulla sfiducia, infatti, l’opposizione avrebbe preferito procedere con la surroga della ormai ex consigliera Giusy Salerno con la prima dei non eletti Stella Henkiri e questo poiché la subentrata consigliera dovrebbe posizionarsi proprio fra le file dell’opposizione garantendo, in questa maniera, il numero di otto firme necessarie per approvare la sfiducia al sindaco Forgione.

La surroga, però, non c’è stata e oggi, essendo saltati i piani dell’opposizione, la mozione di sfiducia è stata ritirata.

“Il piano per sfiduciarmi attraverso una vera e propria estorsione politica, operata con la decadenza della consigliera Giuseppina Salerno, non è riuscito”, dichiara il sindaco Francesco Forgione. “Il ritiro della mozione, a seguito della mancata surroga della consigliera Salerno, dimostra che la sua decadenza era funzionale solo all’approvazione della mozione di sfiducia. Al Consiglio comunale di domani non ci sarebbe stata la maggioranza necessaria per l’approvazione della mozione di sfiducia e per questo è stato annullato. Qualcuno continua a pensare – prosegue il sindaco – che si possa tornare a un passato nel quale a Favignana sono state calpestate la trasparenza amministrativa e ogni principio di buona amministrazione. Basta vedere i registi esterni al Consiglio comunale di questa operazione per rendersene conto. I risultati del passato sono sotto gli occhi di tutti. Ognuno ora dovrà assumersi le proprie responsabilità di fronte alla cittadinanza e a tutte le Istituzioni”.

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