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martedì, Febbraio 27, 2024
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Marsala: contrabbando di prodotti petroliferi, quattro misure cautelari e duecento indagati

Beni per un valore di oltre duecentocinquantamila euro sequestrati, quattro misure cautelari e duecento avvisi di garanzia. E’ il risultato di un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza che ha portato alla luce una maxi truffa architettata da quattro persone, tutte residenti a Marsala, che attraverso un reticolo di società dislocate nel trapanese vendevano gasolio destinato ad imprenditori agricoli e aziende vivaistiche ad aliquote agevolate evadendo le accise sui prodotti energetici.

Le indagini hanno preso il via nel 2022 con una serie di attività di monitoraggio eseguite nei confronti di una società operante nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di carburante. Ad insospettire i finanzieri, il via vai di auto e mezzi dal deposito che doveva essere destinato solo ad usi agevolati.

Nel corso dei controlli è emerso come l’evasione delle accise ha consentito alla società di rivendere i prodotti ad un prezzo notevolmente inferiore in danno dei commercianti operanti nel settore, tagliati fuori dal mercato.

Gli indagati – secondo gli investigatori – avrebbero costituito un mercato “parallelo”, avvalendosi della compiacenza di alcuni soggetti, titolati ad acquisire i prodotti ad uso agevolato, che si interponevano, mediante la contabilizzazione di fatture fittizie, nella commercializzazione di gasolio di fatto destinato a soggetti non aventi titolo.

Sulla base dei consistenti elementi indiziari acquisiti nel corso delle indagini, la Procura di Marsala ha ipotizzato la sussistenza di un vincolo associativo all’interno della compagine societaria, finalizzato alla commissione di più reati in materia di evasione d’imposta, evidenziando come gli indagati avrebbero costantemente operato seguendo lo stesso modus operandi, sulla base di un accordo preventivo al fine di recare benefici economici alla clientela e incrementare il volume d’affari della società “promotrice”.

Accogliendo integralmente la richiesta della Procura il gip ha disposto il divieto temporaneo di esercitare l’ufficio di amministratore unico e legale rappresentante di una SAS, quattro divieti di dimora e il sequestro preventivo, di beni mobili e immobili, per un valore di oltre duecentocinquantamila euro, nei confronti dei quattro principali indagati. Sequestrati anche il complesso aziendale e le quote societarie, tre impianti dei depositi commerciali di carburante e mezzi di trasporto.

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