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martedì, Febbraio 27, 2024
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Storia di un pomeriggio surreale

C’erano i tifosi dell’Angri e non la squadra…

Il pensiero sarà andato a qualche anno fa quando, a parti invertite, si salutò dal professionismo il vecchio Trapani. Quello successo oggi si avvicina a quanto vissuto dai tifosi granata ma non ci sarà alcuna estromissione. L’US Angri non è partito alla volta di Trapani per gli ottavi di finale di Coppa Italia Serie; l’esatto opposto di quanto fatto da pochi tifosi arrivati al “Provinciale” e che hanno manifestato – ragionevolmente – il proprio dissenso contro la propria società mostrando uno striscione sin troppo tenero: «In assenza di una partita reale, presenti per un ideale». Scroscianti gli applausi da parte di coloro i quali non hanno rinunciato ad entrare allo stadio, pur sapendo che i campani non si sarebbero presentati. Il riscaldamento degli uomini di Torrisi, l’attesa di arrivare alle 15.15 quando è arrivato il triplice fischio che ha decretato la fine della (non) gara. Sarà 3-0 a tavolino e accesso ai quarti di finale dove il Trapani affronterà la vincente di Casarano e Cavese che nel pomeriggio ha superato 5-3 la Cavese ai calci di rigori dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0.

I granata si sono confrontati in una partitella in famiglia tra chi sarebbe dovuto scendere in campo e chi sarebbe andato in panchina con l’aggiunta di qualche altro elemento. Ecco chi sarebbe andato in campo: Tartaro, Pipitone, Redondi, Sparandeo, Guerriero, Crimi, Cangemi, Bollino, Marigosu, Gagliardi, Samake.
E’ un Torrisi dispiaciuto quello intervenuto ai microfoni societari: «E’ stata una giornata triste per lo sport in generale, e soprattutto per la categoria che facciamo e che paragoniamo molto spesso al professionismo e poi succedono queste cose che fanno male al calcio. […] Nonostante abbiamo guadagnato il passaggio del turno, non siamo felici perché è bello vincere sul campo e non così. Fa male che una società, che ha anche tradizione, faccia accadere queste cose».

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