In memoria di tutte le vittime del mare

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di Mario Torrente

Nel 30esimo anniversario del naufragio dell’Espresso Trapani, avvenuto a poche miglia dalla città il 29 aprile del 1990, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacomo Tranchida ha deciso di intitolare una strada alle vittime di quella terribile tragedia del mare.

A causa delle disposizioni per l’emergenza coronavirus ieri non si è potuta tenere nessuna commemorazione pubblica per ricordare i tredici morti di quella sciagura. Ma nonostante i divieti le vittime dell’Espresso Trapani sono stati ricordati con il lancio in mare di due corone di fiori, una da parte della Capitaneria di porto, l’altra del Comune, da una motovedetta della Guardia Costiera che si è recata nel punto del naufragio. A terra invece il sindaco Giacomo Tranchida ed il consigliere Giuseppe Virzì hanno letto i nomi delle vittime ed una preghiera da parte del vescovo Pietro Maria Fragnelli. Il primo cittadino ha comunque assicurato che, non appena sarà possibile, verrà organizzata una cerimonia per l’intitolazione di una strada alle vittime dell’Espresso Trapani. In occasione del trentesimo anniversario del naufragio, l’amministrazione comunale ha infatti deciso di dedicare una via, nei pressi del porto peschereccio, in ricordo di quanto avvenne ad un miglio dello scoglio Porcelli, proprio davanti la città. Contestualmente si punta a realizzare un ricordo in memoria di tutte le vittime del mare.

La strada che sarà intitolata alle vittime dell’Espresso Trapani è la via Gara. Si trova tra il porto peschereccio e la via Carolina, affacciandosi proprio verso il mare nel punto dove trent’anni fa affondò il grande traghetto della Conatir che stava arrivando da Livorno. Con il suo carico di camion e vite. Inizialmente era stata individuata la via Levanzo, sempre nei pressi della via Carolina e rivolta verso lo scoglio Porcelli. Ma durante l’iter la Soprintendenza ai beni culturali ha evidenziato come la via Levanzo, assieme alle vie Catullo Lutazio, Favignana e Marettimo, rientrano in un disegno organico per ricordare la battaglia delle Egadi. Da qui la proposta di intitolare la via Gara, che si trova sempre in zona. La proposta di dedicare un punto della città alle vittime dell’Espresso Trapani era stata lanciata in Consiglio comunale da Giuseppe Virzì, che l’anno scorso presentò anche una mozione poi approvata dall’assemblea di Palazzo Cavarretta. Il consigliere comunale puntava allo slargo antistante il Lazzaretto. Ma alla fine, anche dopo che è arrivata la formale richiesta da parte dei parenti delle vittime del naufragio, l’amministrazione Tranchida ha deciso di dedicare una strada del centro storico della città, tra il porto peschereccio e Torre di Ligny. Nel versante che guarda proprio verso il punto in cui trent’anni fa si consumò quella terribile tragedia. A questo punto si resta in attesa della collocazione della targa in marmo con scritto “Via Vittime dell’Espresso Trapani”. Dopodiché, coronavirus permettendo, ci sarà la cerimonia di intitolazione ufficiale.

GUARDA IL SERVIZIO CON LE INTERVISTE AL SINDACO TRANCHIDA E AL CONSIGLIERE COMUNALE GIUSEPPE VIRZI’