Verde, si parte da via Virgilio

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Un intervento concordato con l’associazione Erythros primo indirizzo della politica del verde pubblico nel capoluogo.

È notizia dei giorni scorsi che l’associazione Erytrhos, nata dalla costituzione formale del comitato Pro Eritrine Trapani in un sodalizio, ha avviato una collaborazione con il Comune di Trapani per la gestione del verde pubblico. Attività iniziata con un sopralluogo in via Virgilio, dove presto una ditta incaricata provvederà a mettere in opera il progetto di intervento e rifacimento dei marciapiedi e della carregiata. Il tema affrontato nel sopralluogo è quello dell’intervento sugli alberi che hanno sollevato i marciapiedi e, in alcuni punti, anche il sedime stradale. Il comitato ha suggerito, e il comune ha accolto, le indicazioni di non sradicare gli alberi e di non tagliarne neppure le radici. Semmai un taglio dovesse essere operato deve riguardare solo le estremità dell’apparato radicale, ad almeno un metro e mezzo dalla pianta. Privare i pini delle radici equivarebbe infatti a fare morire l’albero e, addirittura, ad aumentare i rischi di un crollo a suolo improvviso. Inoltre le aiuole saranno allargate, ove possibile, sui marciapiedi sarà collocata una rete metallica elettrosaldata e il sedime stradale sarà leggermente rialzato. Tutti gli interventi sono stati accolti dai tecnici del comune e dalla ditta incaricata e l’associazione Erythros s’è offerta di seguire i lavori. Fin qui la cronaca. È di tutta evidenza, però, che la politca del verde pubblico in città non può ridursi agli inteventi, anche concordati con l’associazione su ogni singolo progetto di intervento. Più funzionale sarebbe una politica organica. Questa la direzione in cui l’associazione intende spingere l’amministrazione comunale. In primo luogo con con un modermo piano del verde, che deve essere redatto sulla base della moderma esigenza di vivibilità della città. In secondo luogo una decisone politico amministrativa di più ampio respiro, con una integrale revisione della pianta organica dei settori tecnici, ove prevedere la presenza di almeno un funzionario tecnico agronomo e una squadra di giardinieri specializzati, oltre che di operi comuni. La modifica della pianta organica in questa direzione, insieme al piano del verde, sarebbero indicazioni concrete della reale volontà di indirizzare le politiche ambientali del capoluogo nella giusta direzione.