In memoria di Tusa la Giornata dei beni culturali siciliani

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Voluta dal Presidente Musumeci se ne celebra la prima edizione il prossimo 10 marzo, nell’anniversario della tragica scomparsa dell’archeologo

di Fabio Pace

La decisione di fare coincidere la Giornata dei beni culturali siciliani con la data della morte di Sebastiano Tusa è del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che l’ha scelta per ricordare il noto archeologo tragicamente scomparso a seguito dell’incidente aereo dell’Ethiopian Airlines, che il 10 marzo 2019 provocò la morte di 157 persone, 8 delle quali nostri connazionali. Alla giornata ha aderito il Comune di Partanna, al cui territorio Tusa fu molto legato. Suoi furono i primi scavi in contrada Stretto e la classificazione storico scientifica dei ritrovamenti della civiltà del neolitico che vi abitò. Tusa per l’impegno e la vicinanza alla comunità di Partanna ne fu insignito, in segno di gratitudine, della cittadinanza onoraria. Sebastiano Tusa era cittadino onorario anche delle isole Egadi, gli fu conferita il 14 settembre 2018. Il suo legame con l’arcipelago è fissato nelle ricerche subacquee nel mare delle Egadi, che fu teatro della battaglia conclusiva della prima guerra punica tra romani e cartaginesi. Per brutale sintesi ricordiamo che fu l’ideatore e fondatore della soprintendenza del mare, e che per suo merito sono stati recuperati 16 rostri delle navi romane che combatterono la battaglia navale del 10 marzo del 241 a.C. Per incredibile volontà del fato stesso giorno della sua morte. Sebastiano Tusa grazie alla sua attività scientifica in campo archeologico aveva raggiunto una fama internazionale. Intenso il rapporto con la nostra provincia. Fu sua la scelta di esporre a Marsala, accanto alla Nave punica, il relitto della nave tardo-romana di Marausa, da lui scavato, recuperato e seguito nella fase di restauro e poi ostensione. Grazie anche alle altre testimonianze di archeologia subacquea esposte nell’antico Baglio Anselmi – il relitto arabo-normanno e la serie di oltre 500 anfore da trasporto tra le quali esemplari unici per il loro stato di conservazione il Museo archeologico Regionale Lilibeo, oggi uno dei più importanti contenitori di archeologia subacquea del Mediterraneo. Tusa fu anche soprintendente a Trapani.