Degrado periurbano

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Un’area prossima alla città, fra Trapani e Paceco, in stato di degrado: sacchetti di spazzatura, strade sconnesse, torrenti intasati a rischio esondazione.

di Fabio Pace

Periurbano è un neologismo. Una parola nuova per definire, in maniera più appropriata, quelle aree a ridosso delle città che non sono periferia e non sono neppure campagna. Aree dal potenziale enorme, perché possono diventare corridoi ambientali, parchi urbani, elementi di collegamento armonici tra aree urbanizzate e campagna vera, quella produttiva. Troppo spesso, però, queste aree diventano terra di nessuno. Accade nel quadrilatero compreso tra le vie Zabarelle o sp 58, via Ponte di Salemi, Via Salemi, Strada Mazara Erice, e nelle strade interne Via Cortopassi, Via Maltese, via Crimi. Lo scenario a bordo strada è desolante. Le banchine sono divenute micro discariche dove si trova di tutto: sacchetti abbandonati da irriducibili e inqualificabili soggetti refrattari alla raccolta differenziata e alle più elementari regole del vivere civile; tubi residui provenienti da impianti di irrigazione dismessi; resti di potature di abitazioni private; residui di spazzatura già bruciata. Il fondo stradale sconnesso, soprattutto sulla via Zabarelle, completa un quadro di per sé desolante. Un’area periurbana dal potenziale elevato ridotta a una mezza discarica. In ultimo, non per importanza, da rilevare la situazione più grave. Un ramo del torrente Baiata, quello più a nord rispetto allo sbocco sul mare, che attraversa questo quadrilatero stradale, è invaso da sacchetti di spazzatura e rifiuti. Oggetti estranei all’alveo cementificato del corso d’acqua che, insieme alla contestuale presenza di canneti e ostruzioni naturali, concorrono a creare ostacoli al naturale deflusso delle acque piovane. La preoccupazione degli abitanti della zona è legata alle possibili, anzi più che probabili, bombe d’acqua che rappresentano un rischio di esondazione e allagamenti. Una circostanza, quest’ultima, che non può essere ignorata. Un intervento di bonifica di quest’area periurbana dovrebbe proprio iniziare dal torrente.