Marsala presente al “Florence Mediterranean Majors’ Forum”

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Marsala presente al “Florence Mediterranean Majors’ Forum”, assieme ad altre importanti città del Mediterraneo, per un evento che nasce dall’eredità di Giorgio la Pira, promotore dei “dialoghi del Mediterraneo”. Un incontro tra culture, cooperazione, per parlare di Pace, cominciando dal dialogo tra le città mediterranee.
A rappresentare la città lilibetana, il sindaco Massimo Grillo che, nel corso del suo intervento ha rilanciato il ruolo di Marsala quale crocevia del Mediterraneo, luogo ideale per il dialogo sui temi dell’ambiente e della pace, cogliendo anche l’occasione per fare il punto sui progetti già finanziati dall’Unione europea ed avviati dal Comune di Marsala con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione ed i Programmi di Cooperazione Transfontaliera. Il sindaco ha altresì ricordato il “cammino di pace e fraternità” che, ispirandosi a Giorgio La Pira, Marsala e Assisi hanno avviato alla fine degli anni 90 con l’evento “Luci dal Mediterraneo. Inoltre, il sindaco Grillo ha anche rilanciato la proposta del prof Romano Prodi di istituire l’Università del Mediterraneo nelle città del Mare Nostrum ed ha chiesto di istituzionalizzare un incontro annuale tra i sindaci del Mediterraneo.
Il sindaco di Marsala, infine, ha sottoscritto assieme agli altri colleghi ed ai vescovi la “Carta di Firenze” – condivisa tra C.E.I., Chiesa Cattolica Italiana e i Sindaci del Mediterraneo presenti al Forum – nata per promuovere iniziative condivise per il rafforzamento della fraternità e della libertà religiosa nelle città, per la difesa della dignità umana dei migranti e per il progresso della pace in tutti i Paesi del Mediterraneo, per il rispetto di ogni individuo attraverso una più equa condivisione delle risorse economiche e naturali. “Il Forum si è svolto in un momento di grande apprensione, mostrando tutta l’attualità della tematica affrontata, conclude il sindaco Massimo Grillo. Tutti i Rappresentanti istituzionali presenti, infatti, auspicano che cessi l’attacco all’Ucraina e si depongano le armi, a beneficio del dialogo che è l’unica via per la pace”.