M5S, presentati i sei candidati siciliani alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno

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Legalità, ambiente e green deal, tutela della agricoltura e della pesca siciliani, salari minimi garantiti e regole sul lavoro, pace e ruolo geopolitico dell’UE. Questi i temi che ieri pomeriggio ad Alcamo, l’auditorium della cittadella dei giovani, sono stati oggetto degli interventi dei sei candidati siciliani al Parlamento Europeo per il quale si voterà i prossimi 8 e 9 giugno.

«Un altro dei temi centrali della nostra proposta politica – aggiunge Ciminnisi – è quello della pace. Intesa non solo come assenza di guerre e conflitti in armi, ma anche e soprattutto intesa come assenza di conflitto sociale. Il governo Meloni con la proposta di Autonomia Differenziata tra le regioni va nella direzione opposta e rischia di portare in Europa un’Italia in cui le sperequazioni, in termini economici e di servizi, tra territori e cittadini saranno acuite. Il voto per un’Europa di giustizia ed equità, è una risposta al disegno scellerato della Autonomia Differenziata che penalizzerà soprattutto il meridione e la Sicilia»

Tre uomini e tre donne siciliani candidati nella Circoscrizione isole: il capolista, Giuseppe Antoci, Patrizio Cinque, e Antonino Randazzo; Antonella Di Prima, Virginia Farruggia, Matilde Montaudo. Antoci rappresenta la scelta della legalità come valore fondante della politica e della amministrazione: ex presidente del Parco dei Nebrodi, per la sua lotta al malaffare e alla mafia dei pascoli e delle truffe all’UE, è stato oggetto di un attentato, ed oggi vive sotto scorta.

«La pattuglia di candidati presentata ieri rappresenta il Movimento e le idee che vogliamo portare in Europa. Insieme alla passione politica e alla competenza, abbiamo nella legalità e nella trasparenza amministrativa il nostro di riferimento etico. Proponiamo agli elettori il volto pulito ed il coraggio dei siciliani onesti in antitesi ad una destra invischiata in scandali, inchieste, malaffare».