Marina Militare, la nave San Giusto a Trapani

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di Mario Torrente

La nave della Marina Militare San Giusto ha toccato il porto di Trapani. L’unità d’assalto anfibio della terza Divisione Navale in queste ore è ormeggiata alla banchina Dogana al termine di un intenso periodo di attività svolta nelle acque del mar Tirreno e mirata all’addestramento degli equipaggi della Squadra Navale nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare. La nave, uno dei fiori all’occhiello della Marina Militare,   è stata accolta in città dal 6° Reggimento Bersaglieri, presente al porto di Trapani per l’arrivo della San Giusto con la propria fanfara, che ha intonato le tipiche musiche della tradizione bersaglieresca, accogliendo la grande nave della Marina Militare Italiana, che è stata aperta al pubblico già questa mattina, fino a mezzogiorno. Le visite continueranno nel pomeriggio dalle 15 alle 18.30. Dopo l’esibizione musicale i bersaglieri sono stati accolti a bordo dove hanno incontrato il contro ammiraglio Alberto Sodomaco, comandante della Terza Divisione, di cui fa parte anche la San Giusto assieme alla portaerei  Garibaldi, la San Marco e la San Giorgio. Le navi, durante l’addestramento, hanno operato in condizioni meteomarine molto impegnative, che hanno aggiunto complessità e realismo alla già intensa attività pianificata. L’evento, chiamato “Mare Aperto 2019-2”, ha visto la partecipazione di navi, aerei, sommergibili ed elicotteri della Marina italiana, ai quali si sono aggiunti anche quelli della Marine Nationale francese. Sono 440 i fucilieri di Marina della Brigata Marina San Marco imbarcati sulle navi San Giusto e San Giorgio, con 2 team cinofili e gli operatori della squadra di abbordaggio del 2° reggimento San Marco. Nel corso dell’esercitazione sono state svolte attività con aeromobili dell’Aereonautica Militare Italiana e velivoli da pattugliamento marittimo francesi, statunitensi e tedeschi. La forte e qualificata presenza di Marine alleate e di altre Forze Armate è l’espressione della vocazione internazionale e interforze della Marina, in grado di integrarsi perfettamente in un contesto complesso, per garantire la proiezione di capacità dal mare e la sicurezza marittima, indispensabile per il sostegno della nostra economia di trasformazione.