Ninni Simonte, inoltre, aderisce al Partito Democratico

di Nicola Baldarotta

Alessandro Barracco, consigliere comunale eletto nel Movimento Cinque Stelle e fervido oppositore dell’Amministrazione Comunale guidata dalla sindaca Toscano, è da oggi pomeriggio, il vicepresidente del consiglio comunale di Erice.
La sua proclamazione è avvenuta grazie ai voti favorevoli di dodici dei quattordici presenti in aula. Due le schede bianche all’atto del voto (si presume possano essere quelle dei consiglieri Pd, Carmela Daidone e Pino Agliastro che avevano dichiarato di astenersi dal voto).

E’ un segnale forte di apertura, quello nei confronti dell’opposizione moderata. O si tratta di una sonora sconfitta per la maggioranza consiliare? Valutazioni giornalistiche tendono a propendere per la prima opzione. Barracco, adesso, affiancherà il presidente Luigi Nacci nella gestione dei lavori d’aula.

I colpi scena, però, oggi pomeriggio, non sono finiti.
Nel corso della seduta di consiglio comunale è arrivata la comunicazione del consigliere Ninni Simonte che ha ufficializzato la sua adesione al Partito Democratico.

“Sono e rimarrò democratico cristiano – afferma Simonte – Ho sempre ispirato la mia azione politica al rispetto del valore della solidarietà e delle legittime aspirazioni dell’essere umano. La persona prima di tutto! In ragione di quanto sopra ho deciso di aderire al Partito democratico, in quanto nello scenario politico attuale, rappresenta la casa di quanti, come me, immaginano la politica come volontà di proporre uno sviluppo equo della società, nel rispetto delle inclinazioni e delle qualità del cittadino. Sono convinto che la via intrapresa dal Partito Democratico sia quella corretta, seppure ancora è lunga la strada, affinché le culture cattolica democratica, liberale e socialista si fondano compiutamente. Sennonché, in un momento complicato per la vita del paese e del nostro territorio ritengo doveroso, partendo dal consesso civico del Comune di Erice, rafforzare l’esperienza del partito democratico, punto di riferimento di quanti ispirano l’azione politica alla salvaguardia dei valori costituzionali. In questo senso, auspico che tutti i democratici e le democratiche superino le divisioni e – anche tenuto conto del buon esito dei congressi unitari celebrati in Sicilia e a Trapani – collaborino al fine di rendere Erice grande!”