L’approfondimento delle redazione di Telesud sul marinaio trapanese scomparso 25 anni addietro in un attentato islamico avvenuto in Algeria nel luglio del 1994.

Era la notte tra il 6 e 7 luglio del 1994 quando il mercantile italiano Licina, che si trovava al largo del porto di Jijel, in Algeria, finì nel mirino di un gruppo di terroristi islamici. I sette uomini di equipaggio furono aggrediti mentre erano a bordo, legati, imbavagliati ed infine sgozzati. Tra di loro c’era il 38enne trapanese Andrea Maltese. Il marinaio fu tra le vittime di quell’eccidio che avvenne nei giorni del G7 che si stava tenendo a Napoli, come ricordato da Francesco Guaiana, cognato di Andrea Maltese.

La strage dei marittimi italiani allora sconvolse un inteso paese. Anche a Trapani segnò un’intera comunità, ma con il passare degli anni il ricordo del marinaio morto in Algeria è andato sempre più affievolendosi. Oggi, a 25 anni di distanza, la sua memoria è portata avanti dai famigliari che lo scorso 30 luglio, in occasione dell’apertura della quindicina, hanno fatto fare una messa in suo suffragio a Marausa.  A Xitta è stata anche intitolata una strada in ricordo del marinaio trapanese.

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