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Tariffe da e per la Sicilia, come ogni anno, subiscono una impennata nel mese di dicembre.

Un copione già visto, che bene conoscono i tantissimi siciliani, lavoratori e studenti, che vivono lontano dall’isola. In prossimità del Natale e delle festività di dicembre i biglietti aerei delle diverse compagnie aumentano fino a giungere a cifre spropositate. Quest’anno il problema è accentuato anche da una minore offerta poiché la spagnola Vueling ha ridotto la sua presenza su Punta Raisi tagliando i voli per Roma. Impennata delle tariffe Ryanair e soprattutto Alitalia, quella che viene ancora considerata la compagnia di bandiera. «Negli ultimi anni – scrive il presidente di ANCI Sicilia, Leoluca Orlando, al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – si è assistito ad una progressiva diminuzione dell’offerta di trasporto aereo in collegamento con le principali destinazioni nazionali, in particolare Roma e Milano Malpensa. Ciò si è accompagnato ad una politica tariffaria, soprattutto da parte della compagnia di bandiera, che certamente non favorisce i collegamenti». Ciò secondo Orlando «costituisce un grave danno per l’economia ed una palese disattenzione per le esigenze dei cittadini siciliani». La lettera di Orlando è stata inviata oltre che al Presidente Conte, alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, al Vice Ministro Giancarlo Cancelleri, al Presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone. «Occorre adottare, – continua Orlando nella lettera – provvedimenti e politiche che favoriscano il potenziamento del trasporto da e per la regione a tariffe calmierate. È necessario avviare un confronto che coinvolga tutti gli attori e soggetti istituzionali nazionali e regionali interessati, che prenda in considerazione misure analoghe a quelle applicate alla Sardegna al fine di garantire la continuità territoriale con il resto del Paese».