Non si placano le polemiche sulla vendita del Trapani Calcio (“per step”) da Alivision Transport a Gianluca Pellino che in tanti ha fatto tornare alla mente il passaggio da Liberty Lines a Maurizio De Simone, facendo le dovute proporzioni nei numeri – ossia nella differenza di fatturati fra la compagnia marittima e Terravision – e soprattutto nel ricordo lasciato ai tifosi dall’amatissimo Comandante Morace rispetto “all’odiato” Fabio Petroni. L’imprenditore “del campo energetico” (come lui stesso si definisce)  non sembra aver iniziato il suo cammino – che i social pronosticano assai breve – nel club granata col piede giusto. I presunti bonifici che nella giornata di venerdì aveva assicurato a parte dei dipendenti sulle spettanze di giugno non hanno avuto conferma dai diretti interessati. Facendo dubitare sull’affidabilità del neo patron visto che dopo il comunicato di Alivision sulla bontà dell’operazione ci si aspettava almeno il minimo sindacale di un pò di denaro fresco nelle asfittiche casse societarie. Già il 10% di quote cedute lasciava preludere nulla di buono; lui dichiara che sono tecnicismi per far fronte alla pesante situazione debitoria della società. I dietrologi fanno riferimento, invece, alle sempre più stringenti normative stabilite nel recente Consiglio Federale e dunque sui “requisiti di onorabilità” che Pellino non avrebbe fermandosi sotto la soglia oltre la quale questi non entrino in vigore. Insomma, un modo come un altro per Petroni prendere tempo e restare in sella. Adesso, comunque, il suo arrivo in città. Arriverà domani sera all’aeroporto di Birgi con il volo AlbaStar da Roma ed atterraggio previsto per le 21.20 assieme all’allenatore in pectore Oberdan Biagioni. Il giorno dopo vorrà incontrare i dipendenti negli uffici societari per poi, mercoledì, organizzare la conferenza stampa. Tutto questo a pochi giorni dal match in una situazione surreale che rischia di costare moltissimo ai colori granata, non solo sul campo, che ha un solo colpevole: Alivision. La proprietà ormai è spalle al muro sul territorio. Anche il sindaco Tranchida ha deciso che la misura è colma tanto d’aver affermato pubblicamente “di non aver alcun piacere nell’incontrare Pellino in futuro” polemizzando con lo stesso, via whatsupp, “di salutargli il suo amico Fabio Petroni”, evidemente reputando che questo passaggio di quote sia poco chiaro dubitando sull’affidabilità finanziaria del neo patron. Insomma, ripescare l’ipotesi del Comitato “C’è chi il Trapani lo ama” potrebbe essere l’unica ipotesi percorribile. Sempre se non si è fuori tempo massimo.