Sicilia, Schifani ha l’ok del centrodestra per correre da candidato Presidente

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Miccichè converge sul nominativo dell’ex Presidente del Senato, anche la Lega favorevole

Qualche fibrillazione che in politica è, tutto sommato, naturale. Alla fine, però, Renato Schifani ha ottenuto il placet di Forza Italia (che in Sicilia è diretta dall’attuale presidente dell’ARS, Gianfranco Miccichè) e anche della Lega. Sarà lui, quindi, a correre da candidato unitario del centrodestra alla presidenza della Regione siciliana.
Il via libera di Miccichè è arrivato stamattina, è stato lo stesso commissario forzista Gianfranco Micciché a chiamare l’ex presidente del Senato per comunicargli il via libera.

Gianfranco Miccichè

Subito dopo è arrivato il consenso anche di Nino Minardo, referente regionale della Lega-Prima l’Italia, e così il centrodestra sembra compatto se consideriamo che anche Totò Cuffaro, Saverio Romano e Raffaele Lombardo avevano già espresso apprezzamento per l’individuazione di Schifani quale candidato Governatore in Sicilia.

Sono onorato e commosso – dice Renato Schifani – dalle parole di Gianfranco Micciché che mi indica come candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione siciliana. Un profondo e sincero ringraziamento va al presidente Berlusconi, al coordinatore nazionale Antonio Tajani e alla classe dirigente del mio partito che ha voluto questo mio impegno. Ringrazio inoltre tutti gli alleati della coalizione – continua il senatore forzista – per il sostegno e la fiducia dimostratami. Lavorerò senza sosta per il bene e la crescita della mia terra, sempre nel rispetto delle varie sensibilità dei partiti della coalizione e della sua unità“.

Per quanto riguarda gli altri schieramenti, oggi a Palermo Cateno De Luca ha rinnovato il suo impegno da aspirante Governatore (Sindaco di Sicilia, come si autodefinisce lui stesso) presentando ufficialmente la lista. Si dice “più vicino alla meta” e ribadisce che, secondo lui, “i colpi di scena non finiranno. Tutto questo porterà al ritorno di Nello Musumeci, andranno in ginocchio a chiedergli di salvarli da questo massacro“.

Anche il Movimento Cinque Stelle ha depositato stamattina il proprio simbolo all’assessorato regionale per le Autonomie locali. A differenza di quello del Pd, nel simbolo dei 5stelle non c’è il riferimento a Caterina Chinnici: c’è solo il classico simbolo a tutti noto con, in aggiunta, la scritta 2050. I pentastellati hanno presentato il proprio documento con i programmatici che ritengono irrinunciabili. E’ da decifrare il fatto che lo abbiano consegnato sia alla candidata Chinnici (vincitrice delle “primarie” dell’area progressista alle quali hanno partecipato anche i Cinquestelle), che a Claudio Fava dei Centopassi, anche lui uno dei tre competitor – arrivato terzo – delle primarie regionali. 

Il dado è tratto? Siamo abituati a repentini colpi di scena ed anche di coda. La certezza è che tutto sarà definito entro 26 agosto, giorno di scadenza per la presentazione delle liste elettorali.