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De Simone potrebbe adesso essere all’angolo. Anche Baglio disposto ad un passo indietro se domani in CDA non si chiuda tutto.

Ore concitatissime in casa Trapani Calcio. Questo il racconto delle ultime ore: dopo la comunicazione, domenica, da parte di Giorgio Heller di aver acquisito l’80% delle quote societarie, con un 20% restante in mano a Maurizio De Simone, l’amministratore delegato granata si era affrettato a smentirlo dicendo di avere altre trattative in piedi e che “la soluzione Heller fosse l’ultima in campo”; così, al mattino sarebbero state 3 le cordate interessate, di cui una estera, nel pomeriggio, invece, sarebbero diventate addirittura una decina. Ieri lo stesso De Simone ha comunicato a Giorgio Heller di voler annullare il preliminare firmato tra le parti il giorno prima della promozione, che dovrebbe essere rogitato entro venerdì, per una violazione del segreto contrattuale, e chiesto allo stesso imprenditore romano “di fare un passo indietro per il bene del Trapani”. Richiesta surreale da parte di una figura ormai che ha perso ogni credibilità in città, De Simone, e che, infatti, è stata rimandata al mittente. Heller è convinto che abbia la ragione dalla sua parte, ed ha fatto presente in Lega tutti i passaggi avvenuti con l’attuale AD granata. Ma le novità delle ultime ore non finiscono qui; questa mattina si sono succedute tutta una serie di telefonate fra il Sindaco Tranchida, il presidente di Lega Pro Ghirelli e quello del Trapani Calcio Baglio. I 3 non disdegnerebbero l’ipotesi Heller, ormai ritenuta “l’unica ipotesi percorribile” visto che avrebbe già tutto pronto per l’iscrizione, ad iniziare dalle fideiussioni bancarie. Non solo: il presidente Baglio ha fatto sapere di essere intenzionato a convocare per domani un CDA per decidere una volta per tutte cosa fare del futuro della società. Se De Simone non dovesse accettare l’ipotesi Heller, baglio è pronto a rassegnare le dimissioni per dare un segnale forte al territorio ed alle istituzioni. Nel frattempo, però, De Simone ha fatto saltare il banco continuando a trattare con altri acquirenti. E’ di ieri pomeriggio, infatti, l’incontro con l’avvocato Giovanni Palma, ex vicepresidente della Juve Stabia, per la cessione del 50% delle quote. Con il legale di Castellamare di Stabia ci sarebbe stato già un accordo nelle scorse settimane, ma soltanto riguardante un diritto d’opzione. Insomma, clausole su clausole che sembrerebbero già aver impedito un primo passaggio di quote ieri davanti ad un Notaio. A detta dell’imprenditore romano, invece, non esisterebbe alcuna clausola all’interno del preliminare siglato la scorsa settimane che ne vieti la divulgazione ma, anzi, il solo fatto della promozione in B lo avrebbe fatto diventare definitivo, con il solo passaggio formale del rogito. Non solo: sarebbe stato lo stesso De Simone, sabato sera a comunicare la sua volontà di cessione delle quote con tanto di dettagli del 80%. Chiaramente Heller ha messo in moto i suoi avvocati per far valere i suoi diritti contrattuali, forte anche del consenso che si sta formando intorno a lui dalle istituzioni ed anche dal malessere interno della stessa dirigenza granata. E’ di stamattina, infine,  la notizia di un’altra trattativa iniziata da De Simone per la cessione della società. Il protagonista in questo caso sarebbe Manfredi Caleca, un procuratore che gestisce dei giocatori nella massima serie Messicana. Origini siciliane con addirittura un passato trapanese per aver vissuto la sua adolescenza in città con un padre giornalista a Telescirocco. Lasciò Trapani a 18 anni per andarsi a laureare a Sant’Antonio in Texas. Lì l’incontro con la sua futura moglie, una facoltosa messicana, diventando uno dei più quotati agenti di calciatori nel paese latinoamericano. Ad ogni modo, è indubbio che le cose si stanno complicando a vista d’occhio, così come che i tempi si assottigliano inesorabilmente. E tutti imputano questo inutile quanto speculare tergiversare a De Simone.