I granata si fanno rimontare e perdono l’occasione per conquistare il bottino pieno. Domani già in campo contro la Virtus Entella dei tanti ex

È inutile, se riesci ad ottenere un solo punto anche quando per buona parte della gara domini, la salvezza si fa veramente dura. La partita di sabato tra Juve Stabia e Trapani ne è stata l’emblema. Una partita approcciata nel modo giusto, con Castori che preferisce Dalmonte a Biabiany e Colpani a Coulibaly con Pagliarulo in difesa con Strandberg e Scognamillo. Un Trapani concreto che produce occasioni, ben organizzato e propositivo. Con quest’impostazione in gol non tarda ad arrivare. Al 30’ è la testa di Pattinari che spinge in rete una deviazione avversaria, e al 53’ sempre Pettinari viene atterrato in area. Dal dischetto realizza Taugourdeau. È proprio il giocatore francese al 66’ ad avere tra i piedi la palla del 3-0. Una corsa in solitaria e poi a tu per tu col portiere. Non realizzare quel gol è l’inizio della rimonta della Juve Stabia. Gol mancato, gol subito. Ci pensa infatti Tonucci, nell’azione successiva a insaccare di testa. All’81’ poi il pareggio di Forte su rigore per il definitivo 2-2, grazie anche a due belle parate del solito Carnesecchi. Sarebbe ingeneroso dare la colpa del pareggio a Taugourdeau. Il suo sarebbe stato il 3-0, che non giustifica di certo la rimonta di due gol. Ma certamente quel momento può essere considerato la rappresentazione materiale di questa squadra, capace di costruire ma di vanificare in un batter d’occhio. Inutile nascondere che in ottica salvezza la situazione si fa complicata. Ancora nell’ingiustificato silenzio stampa il Trapani che già domani sera tornerà in campo contro la Virtus Entella. Un tuffo nel passato per guardare con speranza al futuro anche se ad oggi sembra una follia.

Stefania Renda