La denuncia del movimento politico che fa capo al presidente della Regione

Acqua putrida di colore verde e tante cartacce all’interno che galleggiano. Così si presentava questa mattina la vasca che si trova ai piedi della Statua del Patrono della città di Trapani S’Alberto, in piazza Martiri d’Ungheria. Lo denunciano, con tanto di fotografia, il Coordinamento comunale e il Circolo Diventerà Bellissima Trapani Erice. “Assieme alle pessime condizioni in cui versa tutta la città da alcuni giorni, con mancata scerbatura e la solita assenza di spazzamento- si legge nella nota inviata alla stampa- le vergognose condizioni di incuria della vasca sono la dimostrazione dell’immobilismo, dell’assenza  e delle difficoltà che incontra questa Amministrazione nel mantenere pulita la città”. Diventerà Bellissima ricorda inoltre che “a distanza di 7 mesi dall’annunciato servizio di videosorveglianza nel Centro storico, non registriamo ad oggi alcun passo avanti, col risultato che ogni mattina diversi marciapiedi e angoli di abitazioni private e luoghi di culto sono pieni di rifiuti e persino escrementi vari”.

I rappresentanti del Movimento che fa capo al presidente della Regione, inoltre, non condividono la scelta di posizionare a piazza Generale Scio una postazione mobile di raccolta RD. La nota prosegue poi con una serie di domande rivolta all’assessore all’ecologia e ambiente e al sindaco di Trapani: “Ma sarebbe questo il modo di amministrare una città ? Gentile assessore, pensa che anche in questo caso i volontari e i ragazzi delle associazioni locali possano sostituirsi nelle competenze della giunta che doveva essere dei “Cambiamenti” ? O attende la segnalazione del consulente esterno che “a titolo gratuito” si adopera per segnalare a chi di competenza, i disservizi sul territorio? Tutto questo è assurdo e si accompagna ad altre illogicità di altre competenze che investono le deleghe di altri assessori, di cui ci riserviamo di argomentare nelle settimane a seguire.Noi non possiamo tacere ciò a cui assistiamo perché saremmo complici di questo scempio. Preferiamo piuttosto esercitare il nostro diritto di critica politica.Al Sig. Sindaco rivolgiamo un appello: faccia una verifica sull’operato della sua Giunta, perché se non se ne è accorto, Trapani è davvero alla frutta!”.