di Mario Torrente

Adesso è ufficiale. La Riserva di Monte Cofano ha riaperto, anche se parzialmente. In molti itinerari resta il pericolo caduta massi. Sarà possibile percorrere solo parte del sentiero di cala Buguto e l’itinerario religioso, risalendo verso Baglio Cofano per scendere dal percorso della scaletta.

Ieri il sindaco di Custonaci Giuseppe Morfino ha firmato l’ordinanza numero 26 del 20 luglio 2020 che di fatto segna un primo punto di svolta nella vicenda della chiusura dei percorsi che si snodano lungo questa meravigliosa montagna con vista mare praticamente da ogni angolo. Alcuni sentieri tornano così ad essere percorribili: si tratta del percorso che da Cala Buguto arriva fino a contrada Macarese, per risalire lungo la sella verso baglio Cofano e scendere lungo la “scaletta maruzza”, arrivando così fino all’ingresso lato Tuono, il versante che si affaccia sul golfo di Macari. Si può accedere gratuitamente, senza pagare il biglietto con il personale della Riserva che dagli ingressi fornirà tutte le informazioni necessarie, con tanto di cartina sui sentieri consentiti e quelli interdetti per pericolo caduta massi. Resta infatti off-limits l’itinerario costiero, quello che passa dalla Torre di San Giovanni, la grotta del Crocifisso, il Passo della Zita per arrivare alla Torre di Cofano. Per tornare a camminare in questo percorso, sicuramente tra i più belli e suggestivi, si resta in attesa della messa in sicurezza, con un progetto da oltre un milione di euro presentato dall’amministrazione comunale di Custonaci e che sta seguendo l’assessore ai lavori pubblici Michele Riccobene, che nelle scorse settimane ha partecipato alle riunioni ed ai sopralluoghi per arrivare alla riapertura parziale della Riserva, gestita dal servizio per il Territorio di Trapani del Dipartimento dello sviluppo rurale. L’ex azienda Foreste per intendersi. Sono stati fatti anche dei sopralluoghi con i vigili del fuoco lungo il sentiero che da baglio Cofano scende verso la Torre della Tonnara, dove ci sono i massi che nel febbraio del 2017 rotolarono lungo questo costone portando alla chiusura della Riserva. Qui potrebbe scattare un intervento ad hoc sui questi massi in modo da mettere in sicurezza il percorso, riaprendolo. Il che permetterebbe di rendere fruibile praticamente quasi mezza riserva, in pratica tutto il versante Sud. Resta off-limits anche la vetta: per raggiungere pizzo Cofano bisogna infatti sistemare un breve tratto dove gli escursionisti devono arrampicarsi per pochi metri con l’ausilio di una corda. Per riaprire il sentiero che arriva fino alla cima bisogna quindi predisporre piccola ferrata per permettere di superare questo tratto in tutta sicurezza. Insomma, per riavere fruibile tutta la Riserva ci sono ancora un bel po’ di cose da fare. Intanto però sarà possibile percorrere l’itinerario religioso e quello della sella che da baglio cofano scende lungo la scaletta. Ed è già qualcosa. Sicuramente un primo segnale, arrivato dopo tre anni di chiusura, che lascia ben sperare per il futuro.

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