La Ciminnisi eletta per i 5 Stelle

La nuova portavoce trapanese supera l'ex candidato sindaco di Mazara La Grutta. Delusione, invece, per Terranova ad Alcamo.

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Un mare di voti di lista. Più di tutti in provincia di Trapani; 15 mila persone hanno posto la X sul simbolo grillino, invece di scrivere una preferenza sulla scheda. Insomma, la dimostrazione plastica della polarizzazione goduta dalle “Politiche” e, in particolare, dell’effetto Conte che nelle ultime settimane ha risollevato un MoVimento letteralmente allo sbando, quanto meno nei sondaggi, dopo la scissione. In pratica, ai cinque in corsa per Sala d’Ercole è bastato prendere un voto in più dell’altro per essere eletti. E così è stato, lontanissimi dalle otto mila preferenze che gli ex portavoce Valentina Palmeri e Sergio Tancredi hanno ottenuto alla scorsa tornata ad Alcamo e Mazara del Vallo. Due territori che ancora una volta hanno proposto un candidato e che avevano i favori del pronostico, quanto meno per tradizione elettorale grillina. Ed, invece, ad imporsi è stata la giovane trapanese Cristina Ciminnisi con poco più di due mila preferenze staccando di circa 200 voti l’ex candidato sindaco mazarese Nicola La Grutta. Molto male Mauro Terranova che si è fermato a quota 1600. Per una città dalla grande tradizione pentastellata che ha espresso in passato parlamentari a tutti i livelli ed un sindaco in carica è decisamente poca cosa il risultato di domenica scorsa. Dietro di loro, l’assessore comunale castelvetranese Luca D’Agostino con 1000 preferenze scarsi e, ultima, la marsalese Luana Saturnino con appena 415 voti. Insomma, anche in provincia di Trapani il MoVimento ha tirato un sospiro di sollievo dopo la crisi nella quale sembrava precipitato nei mesi scorsi. Anche alla luce delle amministrative ericine di appena 3 mesi fa con la debacle elettorale di Maurizio Oddo. Un progetto bocciato sonoramente dall’elettorato tanto che le due liste di riferimento – seppur senza simbolo dei 5 Stelle ma con tanto di nome del candidato sindaco nel logo – sono sprofondate sotto il 2%, lontanissime dalla soglia di sbarramento, nonostante l’architetto fosse un fedelissimo (e sponsorizzatissimo) del Senatore Maurizio Santangelo. Alle urne del 25 settembre, invece, “la rinascita”; certo, non è più uno tsunami come alle scorse tornate elettorali ma è stata mantenuta la rappresentanza parlamentare a Palazzo dei Normanni anche in Provincia di Trapani. Un risultato nient’affatto scontato qualche mese fa.