Pubblicità
<tonno auriga

Cinque provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti dai carabinieri che hanno scoperto una piantagione ricavata nel giardino di una villa

I carabinieri  di Marsala hanno notificato, oggi,  cinque provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, tutti marsalesi, indagati per il reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività di indagine, coordinata dalla Procura di Marsala, è culminata nell’emissione della misura cautelare della custodia in carcere per Alessio Sparla e a quella  degli arresti domiciliari per il fratello Vincenzo Sparla,  nonché per Vincenzo Fabio Licari . Obbligo di dimora nel Comune di residenza, invece, per altri due soggetti. I provvedimenti restrittivi sono il frutto  dell’arresto, eseguito nel luglio 2018,  di Giovanni Umberto Valenza a. All’interno della sua  villetta di Contrada Bosco era stata rinvenuta, infatti,  una piantagione di marijuana costituita da ben 860 piante, che lo stesso teneva ben occultate nel proprio giardino. Oltre alla piantagione, all’interno dell’ abitazione, i carabinieri ritrovarono anche un fucile automatico calibro 12 a canne mozze con il relativo munizionamento e più di 100 grammi di marijuana. L’acquisizione e la visione delle registrazioni delle immagini dell’impianto di videosorveglianza, condotta a seguito dell’arresto di Valenza, ha consentito ai carabinieri della Stazione di San Filippo di accertare  che lo stesso non era l’unico a dedicarsi alla coltivazione dello stupefacente. Di fatti, Valenza era coadiuvato dai 5 soggetti nei cui confronti sono stati eseguiti nella mattinata di oggi i provvedimenti cautelari