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I consiglieri comunali Totò Braschi ed Elia Canino, appena rientrati da Arezzo, dove hanno preso parte alla XXXVI Assemblea annuale dell’Anci, unitamente alla XIX Assemblea congressuale, soltasi dal 19 al 21 novembre, tracciano un bilancio di quest’esperienza, nell’ambito della quale è stato rieletto Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani il sindaco di Bari, Antonio De Caro, e da cui hanno tratto molteplici spunti progettuali per apportare migliorie alla comunità di riferimento sotto il profilo politico.

“Tanti i temi trattati e gli spunti di riflessione forniti – dice Braschi -. La sessione pomeridiana di avvio dei lavori dell’Assemblea nazionale si è aperta con un interrogativo: come possono le città pianificare e progettare i propri spazi per migliorare la vita dei cittadini e garantire benessere e felicità? I temi principali della tavola rotonda erano relativi al superamento del degrado urbano, alla mobilità non solo in termini di spostamenti ma anche di ciò che essa realmente produce sul territorio, alla partecipazione attiva dei cittadini, come chiave della rigenerazione urbana e, tra gli altri, alle regole urbanistiche aggiornate contro la speculazione edilizia per fare in modo che le città siano spazi vivibili. Abbiamo avviato importanti e proficui rapporti istituzionali – aggiunge – presso lo stand dell’ICS, Istituto per il credito sportivo, e nell’ultimo giorno dell’assemblea nazionale ANCI ho rappresentato il Comune di Favignana, in uno spazio dedicato a discutere sul ruolo e sullo status giuridico del consigliere comunale con le notevoli responsabilità che derivano dalla rappresentanza dei cittadini“.

“Sono state due giornate di crescita personale ma soprattutto politica – dice Elia Canino, componente del nuovo coordinamento regionale di ANCI Sicilia Giovani – ho avuto modo di conoscere molti colleghi di realtà diverse, dal nord al sud Italia, con i quali mi sono confrontato su molti temi e ho parlato di futuro. Ho partecipato a un seminario sulla Green Smart City e sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici, dove ho testimoniato il lavoro fatto nel Comune di Favignana, e mi riferisco ai progetti realizzati che ci permettono di alimentare gli edifici pubblici con energia solare e all’illuminazione pubblica a led che ci porta a un risparmio di diverse migliaia di euro l’anno. Ho firmato il manifesto dei “giovani amministratori italiani per un’Italia sostenibile” impegnandomi, insieme ai colleghi under 35 di tutta Italia, a contribuire alla definizione di politiche di sviluppo e crescita sostenibili che andranno a incidere direttamente sulla vita dei cittadini”.

“Un altro spunto di riflessione è stato la tematica che riguarda il lavoro – aggiunge Braschi – . Con un’ apposita tavola rotonda sono stati affrontati i temi dello sviluppo del lavoro tramite gli enti locali dal titolo “RISORSE COMUNI PER IL LAVORO” promossa da UMANA Agenzia per il lavoro che affianca le imprese locali in sinergia con i Comuni per somministrare lavoro a tempo indeterminato, la ricerca del personale, la formazione e l’attivazione dentro il Comune di uno Sportello Lavoro a stretto contatto con il territorio al fine di dare risposte immediate. Altra sfida che occorre cogliere è quella di far parte del club dei Comuni ECOATTIVI che permette di premiare i cittadini che diffondono la cultura e i principi della responsabilità sociale e della sostenibilità ambientale. Ne fanno parte già 111 Comuni e solo i cittadini di quelli aderenti possono scaricare l’applicazione e vincere i premi messi in palio con le azioni che abbiano una valenza sociale, ambientale e culturale. Infine – conclude – si è parlato di SICUREZZA NELLE SCUOLE tramite i bandi dell’INAIL”.

“Ho avuto una bella sensazione – aggiunge ancora Elia Canino, ossia che c’è un’Italia fatta da tantissimi Comuni amministrati da giovanissimi con una sensibilità e una visione del mondo diversa. Un’amministrazione giovane oltre ad avere un’energia diversa, avvicina alla politica e dà speranza a quella fetta di cittadini giovani che non ricevono risposte dalla politica nazionale. Il sindaco oggi rappresenta l’istituzione nel quale i cittadini ripongono maggiore fiducia ed è il sindaco che da risposte tangibili ai problemi della gente. C’è un’Italia, come ha sottolineato il Presidente Mattarella, che deve ridurre il divario sociale per essere più forte, e questo i sindaci lo fanno. Il sindaco di Bari, riconfermato Presidente, ha chiesto maggiore fiducia nelle amministrazioni locali soffocate dalla burocrazia che non permette di essere veloci nell’affrontare i problemi; la gente – conclude – non sa che dietro a un provvedimento c’è una trafila infinita e non si può stare a spiegare, ad esempio, che per indire un concorso ci sono sedici procedure l’una propedeutica all’altra con il rischio che l’ultima venga bocciata. C’è un’Italia dei Comuni che non fa notizia, ma è più importante e più vicina alla gente di qualsiasi altra istituzione”.