Via Calypso a Mazara del Vallo

Tutti i particolari dell’omicidio di Mazara del Vallo

di Pamela Giacomarro

E’ morta dopo tre giorni di botte. Rosalia Garofalo, di 54 anni, è stata trovata dai sanitari del 118 ormai senza vita sul suo letto, all’interno dell’abitazione in via Calypso a Mazara del Vallo che da 30 anni condivideva con il coniuge, Vincenzo Frasillo, pregiudicato di 53 anni, adesso chiamato a rispondere di omicidio. E’ stato l’uomo, ieri sera attorno alle 20,30, ad avvisare il 118 dicendo di aver trovato la moglie morta. All’arrivo dei sanitari per Rosalia Garofalo non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Trapani e del commissariato di Mazara. Secondo il medico legale che ha effettuato la prima ispezione cadaverica la donna è stata picchiata a morte. Sul suo corpo sono infatti state riscontrate parecchie ecchimosi. A scatenare la violenza dell’uomo, per gli investigatori, l’ossessione di essere tradito. “Una visione terribile – dice il capo della Mobile Fabrizio Mustaro – la vittima è stata picchiata per almeno tre giorni prima della sua morte senza mai ricevere alcuna assistenza”. Rosalia Garofalo da anni era vittima di abusi e violenze. “La signora in passato aveva presentato due denunce per percosse nei confronti del marito che poi aveva ritirato  – conferma Mustaro – aveva detto di essersi rifugiata in una comunità per donne maltrattate”. Frasillo, pregiudicato e disoccupato era stato colpito da un avviso orale da parte del questore. L’uomo, sottoposto a fermo ieri sera, per tutta la notte è stato ascoltato presso il commissariato di Mazara del Vallo. Assistito dal suo avvocato avrebbe confessato di aver picchiato la moglie lunedì. Una versione in netto contrasto con la tesi del medico legale. Frasillo si trova adesso rinchiuso presso le carceri Pietro Cerulli di Trapani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“Siamo sconvolti da quanto si è verificato. Conoscevamo bene il caso. I Servizi Sociali del Comune si erano presi cura di Rosalia Garofalo che era stata ospite di una struttura che si occupa di donne vittime di violenza. Purtroppo volontariamente aveva lasciato la struttura, ritirando anche le denunce e oggi quest’epilogo ci lascia in un grande senso di tristezza. Non arretreremo sul nostro lavoro rivolto a casi come questo, cercando sempre di fare il possibile per non vanificare ogni passo in avanti verso le giuste soluzioni”. E’ questo il commento del sindaco della città di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci.

J.C.