Protagonista, un trapanese di 27 anni.

Si tuffa dal molo di sottoflutto, in un punto in cui il fondale è particolarmente basso a causa dell’insabbiamento, e rischia di restare paralizzato. Brutto incidente, ieri pomeriggio, a San Vito Lo Capo per un 27enne di Trapani. Il giovane è stato soccorso, privo di sensi, e trasportato prima all’ospedale Sant’Antonio Abate e poi trasferito a Palermo a causa delle complicanze del suo stato di salute.

Una domenica al mare trascorsa assieme alla compagna e ad un gruppo di amici si è trasformata in tragedia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, dopo alcune ore passate in spiaggia, la comitiva si era spostata sul molo di sottoflutto, subito dopo il pontile, per fare dei tuffi. Una zona interdetta alla balneazione, sia perché all’interno del bacino portuale sia perché il ricircolo delle correnti ha creato un rialzamento della sabbia in prossimità del molo. Varie volte nel corso della giornata di ieri, infatti, era intervenuta la Guardia Costiera per chiedere ai bagnanti di spostarsi, poiché il tratto non è sicuro.

Il ragazzo non si sarebbe accorto che il fondale era alto appena poche decine di centimetri e si sarebbe tuffato di testa. I testimoni lo hanno visto poco dopo galleggiare a pancia in giù. Grazie anche all’aiuto del titolare del vicino pontile, gli amici sono riusciti a riportarlo sulla terraferma e hanno chiamato i soccorsi. Sul posto è giunta un’ambulanza, che staziona nel periodo estivo a San Vito Lo Capo, e i carabinieri della locale stazione. E’ intervenuto anche l’assessore comunale Nino Ciulla. Gli operatori sanitari hanno cercato di rianimare il giovane, poi l’hanno intubato e trasportato al Sant’Antonio Abate di Trapani. A causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, il 27enne è stato trasferito questa mattina alla Neurochirurgia del Civico di Palermo. Avrebbe una lesione spinale. Le sue condizioni sono serie. Rischia la paralisi.